lunedì 11 gennaio 2010

Q all'esame

Premessina: Q. nel suo primo anno di università ha fatto più o meno sei infruttuosi mesi di informatica. Da questi infruttuosi sei mesi Q ha tratto un sacco di insegnamenti, ha conosciuto un sacco di soggetti interessanti e soprattutto ha imparato un sacco di cose intelligenti. Peccato che tra queste cose intelligenti neanche una abbia a che fare con la materia di studio, cioè l'Informatica.
Q è infatti passata successivamente ad una facoltà umanistica abbandonando per sempre codici binari, linguaggi di programmazione e basi di dati.


Detto questo.

Tema:
Esame di oggi.

Fondamenti di Informatica per le scienze umanistiche.


OTTIMO!

Svolgimento:
Q sfoglia il suo libretto dei voti e si compiace dei aver concluso ormai una bella paginetta piena di valutazioni soddisfacenti.
Le cade però l'occhio sulla prima pagina del libretto dove è stato incollato il risultato dell'unico esame convalidabile da Informatica a una qualsiasi facoltà umanistica: "Accertamento linguistico".
Q riflette.
Ogni tanto i professori, vedendo l'esame incollato, domandano: <<Lei da che facoltà arriva?>>.


O_o



Nooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!


La figura di merda già si annusa nell'aria.


Q: << Oddio! E se mi chiede che facoltà ho fatto prima di cambiare? Non posso rispondere informatica... è la fine.>>

Saggia amica di Q: << Beni archivistici e librari! >>

Q: << Oppure medicina.......>> -_-"


.....................



Grazie al cielo non mi è stato chiesto nulla sulla mia origine universitaria e mi sono portata a casa un sano e soddisfacente 28!
TIE'! 

Augh pulcini informatici.


 




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