mercoledì 20 ottobre 2010

C'era una volta... parte II


Cià, come promesso, finita la fiera... la storiella continua.
Dove eravamo rimasti?


Ah, già... si chiacchierava, si parlava, si rideva e... olpà... ecco spuntare il tizio di cui la Q ha una cotta adolescenziale dal lontano 2002 e che aveva citato giusto dieci minuti prima alla sua Amichetta (che da ora in poi chiameremo A. per comodità). 
E per la prima volta, dal primo incontro, la Q è lllibera, free, sola, sfidanzata! Olè!!

Così, la Q si illumina e sfoggia uno dei suoi migliori sorrisi sperimentando le tanto romanzate farfalle nello stomaco. Incredibile cosa possa fare il semplice pensiero di qualcuno in otto anni di assoluta non-frequentazione. 
Detto questo, A&Q vengono trascinate da fanciullo + amici a bere qualcosa. Scambiano le consuete quattro chiacchiere e parlano del più e del meno come è consono fare in questi casi.
La serata trascorre fino a quando fanciullo e amici non devono andare via e a quel punto Q&A, guardandosi attorno, si rendono conto che le persone con cui sono venute fin lì e che devono riportarle a casa sono apparentemente scomparse.
Il gentile fanciullo, preoccupato delle sorti delle due ingenue fanciulline abbandonate a se stesse, chiede quindi ad A. se abbia o meno il suo numero di telefono per chiamarlo nel caso in cui i nostri accompagnatori si siano volatilizzati.
A questo punto il colpo di genio.
A. controlla e rispondendo di sì, aggiunge: "Ma prendi anche il suo di numero (indicando Q), che non si sa mai..."

*Gli occhietti della Q luccicano e osservano A con sguardo di estrema ed entusiasta gratitudine. *

Ora, ovviamente, ci tengo a precisare una cosa. Non è che la Q abbia bisogno di qualcun'altro per chiedere il numero ad una persona che le interessa, tuttavia, capitemi. Un conto è se capita di rimanere da soli anche per 2 nanosecondi, un altro è se c'è la musica assordante, un caos mai visto e sempre qualcun'altro con te. Inoltre la Q era destabilizzata ed emozionata dall'avvenimento. ECCO.

Che dire dunque. Da qui in poi è superfluo stare a raccontare la vicenda passo per passo. Questo si svolgeva, come già dissi, a giugno. Ora siamo ad ottobre inoltrato e c'è da dire che di cose ne sono cambiate abbastanza.
Insomma... da cosa nasce cosa.
Ora quindi (lo dico per i lettori più affezionati) si spiegano molte cose e
molti post della Q che fino ad ora aleggiavano nel mistero.
Detto questo, a parte i dubbi esistenziali che ogni tanto mi affliggono (vedi uno dei post linkati qui sopra), direi che procede tutto per il meglio.
La Q è serena e feliZe ed è tornata smagliante ed in forma come un tempo.
Anzi, se vogliamo azzardare, forse anche più smagliante di un tempo.
Dopotutto
(dai, concedetemi la frase cuoriciosa e sentimentalosa) è facile stare così quando ti rendi conto che la "cosa" che aleggiava da anni nei tuoi pensieri è corrisposta e si è realizzata senza che neanche tu te ne rendessi conto. Vi dirò di più, ogni tanto, mi fa ancora strano. Della serie: " Ma tu... sei davvero qui con me? Cioè... ma davvero? No, ma davvero davvero davvero?" Ecco. Chiaro, no?

Beh, che dire, per ora la storiella finisce qui. Cioè, non è che finisce... ma la parte da raccontare sì. Non concluderò con il "per sempre felici e contenti" perchè
(colpa o merito di Mr. B) aimè ora sono un po' scettica e timorosa sul per sempre, ma con un per ora dovremmo cavarcela egregiamente, no?
Dunque,
vissero, per ora, felici e contenti.

Augh pulcini. Ora siete aggiornati sulle vicende amorose della Q, come avevo promesso. :) Happy?
Però io vi avverto, se averlo scritto qui mi porta sfiga... giuro che non scrivo più niente eh.

1 commento:

  1. utente anonimo20 ottobre 2010 22:24


    Oh Q :) che bello!! sono  felice per te! * .*Lucy

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