venerdì 30 dicembre 2011

Eppiniuiar

Così è giunto il momento di salutare anche il 2011. 
E io lo farò così. Pensano al fatto che (come di consueto) non ho una tubazza da mettere per domani sera... ricordando quel belliTThimo vestitino nero che avevo visto in quel negozio: aderentino sopra, scollato sulla schiena, nero, vita alta, gonna bella sofficiosa e ampia ecc... 
Non costava nemmeno tanto. Sigh. 
Eppure, l'ho lasciato lì sulla stampella. 
E adesso rimpiango di averlo abbandonato. Scommetto che anche lui mi rimpiange. Zob. 

Odio il mio tempismo. 
 

Vabbè. 

Sopravviverò.

Augh pulcini.

Buon fine 2011 e buon inizio 2012.
Io come al solito non ho aspettative di alcun genere, dunque, comunque vada... sarà un successo. 
Augh!

martedì 27 dicembre 2011

Pulcini.. Stasera mi annoio. Uffi..


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lunedì 26 dicembre 2011

yeah

Pulcini.. Eccomi live from android.

Il mio primo post da smartphone. Mi sento quasi una persona importante. Un po'come la Ferragni, per dire. Che scrive minchiate di poca imporanza con il suo telefono di ultima generazione e tutti la venerano per questo. Mwahahah.

Detto ció sono di rientro a Milano dopo aver mangiato come un bue dai parenti a Brescia. Baci a tutti pulcini natalosi.

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domenica 25 dicembre 2011

Combo natalizia

Ieri sera Love Actually. 

Oggi pomeriggio Fuga dal Natale e (immancabile) A Christmas Carol! 
YO!

sabato 24 dicembre 2011

...merri crismas!

Buon Natale pulcini. 
E quest'anno gli auguri ve li faccio così. 
Enjoy pulcini. 
LaQ vi bacia e vi abbraccia. 


martedì 20 dicembre 2011

...buonanottealsecchio

Bene, bene, bene... molto bene. 
Ah, questa sì che è proprio una splendida conclusione di giornata.
Bene.
Sì. 

Sono contenta. 
Bene. 

-5

Mancano ormai cinque giorni a Natale e ammetto che quest'anno i miei post a tema natalizio non sono stati così entusiasti e soprattutto così numerosi. Le spiegazioni sono varie ed eventuali: fine del lavoro al Castello, spostamento del blog da splinder, lavoretto frustrante dell'ultimo post ecc... 
Insomma, che dire, ormai manca poco. I regali sono praticamente finiti e quest'anno sono parecchio soddisfatta  delle mie compere. Tuttavia manca qualcosa. Chissà, magari il 24 sera, quando il mio lavoretto infame sarà concluso e mi renderò conto effettivamente del periodo dell'anno in cui ci troviamo, questo qualcosa tornerà a bussare e io tornerò ad essere festosa ed entusiasta come sempre. 
Eppure, è ormai dall'estate che c'è qualcosa che non va. Mah. Misteri. Neanche Freud riuscirebbe a cavar qualcosa di sensato dal mio crapino
Spero che il Christmas Time riporti un po' di happiness. 
Spero che nevichi. 
La neve mi rende felice a prescindere. 
E' bella. Tutta sofficiosa e fredda. 
Forse ho solo bisogno di un pat-pat sul crapino.
Forse ho solo bisogno che qualcuno mi dica che andrà tutto bene.  
Forse.
Ecchillossà? 

Forse ho solo bisogno di partire. E di andare un po' via. Per fare la turista e staccare il cervello. Per smettere di farmi domande per qualche giorno e girovagare a vuoto in una città che non conosco con un paio di amichette. 
Infatti andrò a Londra a gennaio. Con la Carota e la mia saggia amica A (se la sua università si spiccia a far uscire le date degli esami). Sono contenta. 
Però, nonostante tutto, in questi giorni penso al capodanno dell'anno scorso. Non ho fatto niente di che, anzi, si può dire che io non abbia fatto praticamente nulla. Però sono andata via. 
Ho passeggiato per Desenzano con l'aria fredda del lago che mi pizzicava il naso, ho visto i fuochi d'artificio della mezzanotte, il giorno dopo ho camminato per Sirmione e mangiato la pizza guardando il tramonto, mi sono svaccata nel lettone alle otto di sera del primo gennaio 2011 in pigiama e ho guardato un bel film con il +1, dopodichè, il giorno dopo, sono tornata a Milano con il sorriso stampato in faccia come se mi avessero dato una dose eccessiva di morfina. 
Non so. 
Penso a quel momento e vorrei sentirmi così. 
Ora sono un po' diversa. 
E avrei davvero bisogno di stare ancora così per qualche giorno. Per non sentirmi strana e un po' matta visto che, nonostante io non abbia problemi di alcun genere ultimamente, mi sento comunque un po' malinconica. 
Bah.  
Aspettiamo. 
Perdonatemi per questo flusso di pensieri a caso. La prossima volta scriverò qualcosa di più sensato e di sintatticamente corretto. Promesso!

venerdì 16 dicembre 2011

"Grazie" e "per favore" cadute in disuso...

Oltre al passato remoto, oggi mi sono resa conto che per favore e grazie sono due parole che sembrano aver perso di importanza e di significato.
La cosa apparentemente insolita, tuttavia, è che non è la gioventù d'oggi ad averle dimenticate, ma i vecchi di ieri.
Oggi infatti ero alle prese con un lavoro diMMerda (perchè sì, il SC è finito, ma io mi odio profondamente e quindi mi sono cacciata nell'ennesimo lavoretto da hostess che mi ha ucciso le ginocchia, tirato i nervi a fior di pelle e sfracassato le balle); nello specifico, ero collocata in una profumeria a fare quella che solitamente io definisco la "tipella che ti spruzzetta" (nomigolo agghiacciante, I know) ossia a far provare ai clienti una nuova fragranza della XY casa cosmetica.
Nello stare in piedi per OTTO lunghe ore, mi sono resa conto di quanto detto poco sopra.
Partiamo dal presupposto che la gente che è entrata in quel posto è poca e fondamentalmente sfigata, tuttavia, mi sono resa conto che le poche persone che: ringraziavano, mi sorridevano, rispondevano gentilmente "no grazie" e non mi guarda come se fossi una mentecatta erano tutti individui che non superavano i 30/35 anni.
Comprese le tre rincoglionite che lavorano nel suddetto negozio. Cafone e maleducate che si permettono di trattarmi come se fossi l'ultima delle stronze capitata lì per carità di dio. Mi chiedono di prendere i sacchetti nel retro, come se fossi lì per quello, e di controllare gli angoli per buttare un occhio ai clienti con la "mano lunga", però quando mi siedo istantaneamente (sai, 8 ore in piedi sono tante) sulla sedia accanto allo specchio del trucco mi dicono che se passano i loro capi si arrabbiano con loro "perché non si può" e me lo dicono facendo "no no" con la testa e la manina e spiegandomelo come se fossi rincoglionita. Ma andate un po' a cagare và. 
Mi sono stufata di sentire la gente che si lamenta della mia generazione (a quanto sembra) senza ideali, fancazzista, senza idee, ignorante e scorretta. Perché da quel che risulta a me i più scorretti, fancazzisti, ignoranti, senza ideali e senza idee sono tutti i rincoglioniti che pretendono rispetto dai più giovani senza darne alcuno. Che esigono dei favori senza ricompensarli in alcun modo.
Che si sono scordati di come essere cortesi e gentili con una ragazza che passa otto ore in piedi con un profumo in mano giusto per guadagnare qualcosa per pagarsi le vacanze.

Ma andate a cavar patate dal ghiaccio. Imbecilli. 

martedì 13 dicembre 2011

Bye Bye SC

Cheddire amici.
Con domani si concluderà il mio MIRABOLANTE anno di Servizio Civile al Castello Sforzesco.
Tiriamo un po' le somme. 
L'inizio è stato senza dubbio poco soddisfacente. Tra depressione cosmica, terrore di non riuscire a dare gli esami e quindi non laurearmi in tempo, patemi da stosulleballeatuttisiiiiiigh, turbe da +1 -1 +2 -2, nullafacenza cosmica, noia mortale e malattie prese come se piovesse, forse mi sarei trovata meglio i Siberia con un piccone a cavar patate dal ghiaccio. 
Tuttavia, con il sopraggiungere della primavera, degli uccellini e degli alberi in fiore, la situazione ha cominciato a risalire verso mete più liete. 
La laurea è andata, qualche lavoretto ha scansato la noia mortale e i rapporti sociali sono migliorati.
Rimango dell'idea che il progetto al quale ho partecipato non ha alcun senso di esistere, però ne è valsa la pena per tutti i pranzi al parco, alla California Bakery, la gita a Booozen di pochi giorni fa, la creazione di video e foto imbarazzanti grazie a FaceInHole, le cene etniche, gli spritz nelle bacinelle del Cheese, Ciao Silvia! (ossia il tipico saluto imbarazzato di quando stai parlando male di una persona e questa ti si palesa davanti), il JJG (un gruppo di Facebookiana provenienza) e probabilmente un sacco di altre cose che ora non ricordo. 


Tutto questo per farmi dire che... sì, un po' mi mancherà tutto questo. 


AUGH! 

lunedì 12 dicembre 2011

Grigiosità e natalosità

Uf, quand'è che arriva una bella nevicata? 
Ilmeteo.it dice che il 20 dovrebbe nevicare. DAIIII! 
Non aspetto altro.
Anche se prima ci vorrebbe una mezza litrata d'acqua per ripulire l'aria. Respirare a Milano in questi giorni è come prendere una bella boccata davanti ad un fumatore di sigari. 
... però poi neve. 
Che ripulisce Sasha, la mia smart rossa, blocca il traffico in centro, fa smadonnare i Milanesi e riempie il cuoricino della Q di Joia ed entusiasmo nataloso. 
Essì amici, quest'anno lo spirito natalizio è un po' più assopito. Sarà che vado ad anni alterni, sarà che in questo periodo sono parecchio scombussolata, però sono fiduciosa. 
Attendo con anZia e trepidaZione il 24 e 25 dicembre. 
Io, ammetto, in queste cose sono molto tradizionalista. Ho i miei riti. 
Il 24 si pranza con amichetta A (fino a due anni fa anche con altri due fanciulli) e si fa un girettino con scambio di doni. La sera a volte si esce a fare un girino, qualcosa di easy, a volte si sta a casa casa con la mamma. 
Se avessi un caminetto poi sarebbe il top... 
Il 25 sveglia verso le 10. Colazione e apertura dei regali (rigorosamente in pigiama) con mamma e sorella. Dopodichè ci si prepara e io mi armo di fondotinta, ombretto e cosmetici di varia natura per truccare anche la mia mamma (che solitamente è avezza al make up come un diabetico ad una torta sacher). Poi tutti dalla Zia M. ad abboffarci come dei porcelli di cibi natalizi! 
Io è qualcosa come cinque anni che propongo di fare il pranzo di pesce, ma nessuno mi caga ogni volta. Sebbene non ce ne sia motivo. 
Perchè loro credono di intimorirmi dicendo: "assì... e le pulisci tu le cozze?"
Io rispondo: "Certo! Che problema c'è?" e loro, interdetti da una risposta inaspettata, si limitano a cambiare discorso e a fissare altrove per poi lasciare la stanza fischiettando. 
Loro = Mamma, Sorella, Zia, parenti a random ecc...
Finito il pranzo solitamente si fa un girino in centro per smaltire le tre tonnellate di panettoni/pandoro/pandolce/pansticazzi con chiunquevogliavenire e poi la sera, se c'è qualcosa di decente, amiche, amici e +1 vari, tutti al cinema! Quest'anno credo toccherà al Gatto con gli stivali! 
Così si va a dormire lieti e con la pancia piena. 
Beh, e se poi dovesse nevicare... *_*




domenica 11 dicembre 2011

HABEMUS BLOG!

Pulcini! EUREKA! 
Ce l'ho fatta. 
Come a fare cosa?
A trasferire il blog del pulcino su blogspot!
Non potete capire che odissea è stata. A breve avrete anche i dettagli.
Per ora posso solo dire che il grosso c'è!
Non ce la posso più fare.
Credo di aver importato il blog qualcosa come 375 volte. Alla 376esima ce l'ho fatta. Con qualche piccola mancanza, è vero, ma sempre meglio di un calcio nei denti.
Infatti alcuni commenti devo averli smarriti per strada, chiedo venia, alcuni post sono pubblicati due volte (o almeno credo a giudicare dal numero totale superiore a quello degli originali in splinder) e altri invece sono pubblicati in data 30/11/99 (questo verrà corretto a breve, prima fatemi riprendere però).
Ora, per fare del bene a tutti gli utenti splinderiani che il 31 gennaio saranno orfani, scriverò in breve come ho fatto. Sperando che voi siate più fortunati e ci mettiate meno tempo. :)

COME MIGRARE IL BLOG DA SPLINDER A BLOGGER/BLOGSPOT 
Prima cosa da fare, di vitale importanza, inveire ad alta voce contro splinder che ci abbandona e che nemmeno ci fa trasferire il blog in modo rapido e veloce. Fatto? 
Molto bene. 
Detto questo noi dobbiamo trasferire prima il nostro beneamato blog su wordpress in locale per poi esportarlo, convertirlo e schiaffarlo su blogger. 
Come fare ciò? Molto semplice. 
Prima cosa, andate sul seguente link e scaricate wordpress. http://www.instantwp.com/ 
Una volta fatto, lanciate il programma. Molti suggeriscono di chiudere Skype che è incompatibile. Non so quanto possa essere vero, ma per sicurezza, chiudiamo Skype. 
Detto ciò. Una volta lanciato il programma vi si aprirà una finestrella: pigiate su Wordpress Admin e vi si aprirà un'ulteriore schermata nella quale inserire Username e Password.
Inserite come Username "admin" e come Passwods "password". Elementare Watson! 
Ci siamo quasi, non temete.
Una volta entrati in wordpress bisogna scaricare il plugin per importare da Splinder. 
Io nello specifico l'ho scaricato da qui: http://blog.altervista.org/it/importare-da-splinder-a-wordpress-su-altervista/
Una volta scaricato bisogna inserirlo nel seguente modo: Pannello di amministrazione di Wordpress --> Plugin --> aggiungi nuovo (add new) --> Carica Media (Upload). Caricando direttamente lo Zip.  
Fatto ciò, non ci rimane che Importare il blog. 
Quindi andate su Tools e pigiate su Import. Selezionate Splinder e nel frattempo aprite il vostro blog di splinder perchè bisognerà modificare alcune cose. 
(IMPORTANTE) Quindi copiate e incollate il codice HTML che troveterete nella pagina di wordpress al posto del template del vostro blog! 
Successivamente MODIFICATE l'ORA (e non la data o il fuso orario come stuipidamente avevo fatto io) come il seguente formato es: 11/12/2010 13:11
Dopodichè selezionate NO all'impaginazione.
Salvate tutto e tornate su Wordpress. 
A questo punto, sempre nella pagina che consente di importare il blog di splinder, inserite i dati richiesti. 
L'url del blog, le date e io per sicurezza ho anche dato una spunta a "List all imported comments" anche se non sono sicura serva realmente a qualcosa. 
Detto questo, io vi consiglio di importare un mese alla volta. Perchè così almeno vi renderete conto se ha realmente importato tutti i post oppure no. Io per esempio ho dovuto importare tre volte Novembre 2011 prima che mi copiasse tutti i post. 
A questo punto, quando siete sicuri di avere tutto su wordpress dovete andare su Tools/EXPORT e salverete così il vostro blog. 
Questo file però è incompatibile con blogspot e quindi vi toccherà andare sul seguente link ( http://wordpress2blogger.appspot.com/ ) a convertire il file appena scaricato in uno compatibile con blogspot.
Una volta ottenuto il vostro file (che avrà un nome tipo "blogger-export") potete finalmente andare su Blogspot e importare tutti i vostri post!
TADA'!!!
Sì, ok, è una menata cosmica, ma per ora è il modo più agevole per passare da splinder a blogspot. Enjoy!
Io rimango a disposizioni per eventuali chiarimenti sul passaggio. 

Ah, e non dimenticate di attivare il redirect su Splinder! 

Ciao a tutti amicici del web, il pulcino vi saluta dalla sua nuova casetta bloggheriana. 
AUGH!

lunedì 28 novembre 2011

Ma pensa te...


...a parte che sono vagamente triste per la recente comunicazione di splinder.
Ossia che entro il 31 gennaio 2012 i blog ospitati faranno pufff e finiranno in fumo (a breve, pare, le istruzioni da seguire per salvare tutte le minchiate scritte... ma sigh!),

Secondo fatto, non meno importante, oggi mi è successa una cosa strana. Al seguito di una giornata un po' deprimente (doveva essere yeeeeeeeeeee e invece è stata buuuuuuuuuuu) mi trovavo a cazzeggiar su facebook. Così, scorrendo tra i fatti altrui mi trovo sotto gli occhi il gentile, amorevole e stimato Mr B. (Sarcasm)
Che a questo punto, visto che non ritengo più importante la salvaguardia della sua privacy sul mio blog, chiameremo con il suo nome. Ossia Francesco. (Mr. B semplicemente perchè il suo cognome comincia con la lettera B. Nulla di eccessivamente fantasioso). 
Detto ciò... mi imbatto nel suo nome e cognome e mi viene l'istinto di cliccare. E lì è successa una cosa strana e a tratti inquietante. Sono apparse le solite cinque foto visibili dal profilo e io sono rimasta un attimo perplessa. 
Come se stessi guardando il profilo di una persona che effettivamente non conosco. O magari amico di amici. Quindi una faccia nota, ma nulla più. 
Che roba strana.
Partiamo dal presupposto che io sono parecchio rancorosa. Quindi non dimentico i torti subiti. Soprattutto quelli che mi hanno scosso in qualche modo (vedi qui), quindi al momento sono ancora parecchio inacidita nei confronti del suddetto Francesco che ritengo mi abbia fatto sprecare, se non cinque, sicuramente tre preziosissimi anni della mia fanciullesca esistenza. 
Le persone sagge mi dicono che anche in questi anni che io ritengo "sprecati" ho fatto esperienze belle e quant'altro. Sì, non ne dubito. Tuttavia non riesco a lasciar correre. LaQ ogni tanto si sente davvero una brutta persona, soprattutto quando augura ad un'altra le peggiori sofferenze, malattie e sfighe varie... ma non si stava parlando di questo. 
Quindi capirete la mia perplessitudine di poc'anzi quando mi sono resa conto che io serbo rancore nei confronti di una persona che probabilmente, anche se guardassi dritto negli occhi, non riconoscerei.
E' una sorta di lobotomia volontaria, non so. 
Il punto è che i misteri del mio cervello sono eccessivamente fitti e non mi entusiasma troppo l'idea di esplorarli. :P
Vi lascio dunque con questa consideriazione astratta e con il consueto Augh. 
Pace e bene pulcini benefattori. 
Guerra e male a tutti gli altri pennuti.

mercoledì 2 novembre 2011

404 error, BRAIN not found

Allora. 
Lo ripeterò qui e spero sia l'ultima volta. 
Non, ripeto NON, molestatemi prima delle nove del mattino.
E' una regola semplice da seguire, ma nel caso a qualcuno sia sfuggito, trascriverò dal dizionario Hoepli la definizione del concetto.

MOLESTARE: dare fastidio, importunare.
MOLESTIA: Sensazione di disagio o fastidio fisico o morale provocata da cose o persone. 

Ora, una volta che non vi è alcun dubbio sul significato della parola, vorrei pregare i gentili sconosciuti di non farlo MAI più prima delle nove di mattina. 

Sareste così gentili? 
Perchè altrimenti, la prossima persona che mi spintona sulla metro guardandomi con il mezzo sorriso di chi è pienamente consapevole del fastidio che ti sta causando, non verrà redarguita solamente con uno sguardo in cagnesco e una specie di ruggito sommesso, no, tutt'altro. Verrà azzannata alla giugulare e tramortita da uno dei pali per reggersi del metrò che laQ estirperà a mani nude.

Allo stesso modo, il simpatico signore dell'edicola che mi sfotte perchè non ho ancora rinnovato i 10 euro annuali dell'abbonamento studenti (errore che tra l'altro ho fatto solo a causa di un pirla che mi ha detto che potevo aspettare fino a dicembre), non verrà fanculizzato solo verbalmente, ma anche fisicamente. E quindi prelevato dal gabbiotto e colpito ripetutamente con uno dei tornelli del metrò. 

Dulcis in fundo, alla signora che mi guarda storto solo perchè, a causa della frenata brusca del conducente, ho inavvertitamente sfiorato il suo giornale, il suddetto verrà fatto mangiare! 

Detto questo. Se proprio volete comunicare con me a quell'ora del mattino, riservatevi sempre di utilizzare un tono pacato e cortese e non incorrerete in nessuno dei sopracitati disagi.
Altrimenti, io vi ho avvertito...

giovedì 27 ottobre 2011

Ma allora lo fate apposta...

No, scusate... vi devo informare della cosa che è accaduta qualche secondo fa. 

Me ne stavo, bella bella, a cazzeggiare in trivulziana e a pubblicare il post di poc'anzi. 
Quand'ecco che squilla il telefono accanto a me. 


*drin drin* 
laQ osserva il prefisso del numero, ma non ci fa più di tanto caso.
Non ha nome, quindi è esterno al Castello. Risponde...

laQ: Pronto?


Sconosciuto: Buongiorno, starei cercando la dottoressa P.

laQ: La dottoressa S.P?

Sconosciuto: Sìsì! Proprio lei!

*laQ comincia a notare una strana cadenza*

laQ: Eh sì, però questa è la Biblioteca Trivulziana, lei deve chiamare in Archivio Fotografico. 


Sconosciuto: E lei non avrebbe da darmi il numero? Io non ci capisco niente... 

laQ (pensa): Cosa ci sarà mai da capire? E' un numero di telefono! 
laQ (dice): Eh, putroppo non l'ho qui con me e ora non posso aiutarla. 

Sconosciuto: Oh belin... 

O_o

laQ (pensa): Ecco! già mi stai sul cazzo... quindi anche se avessi il numero, non ti aiuterei.
laQ (dice) : Scusi, ma chi le ha dato questo numero?


Sconosciuto: Eh, me l'ha dato G. 

laQ(dice): Capisco...
laQ (pensa): Certo! Perchè anche a Milano siamo in cinque e quindi ci conosciamo tutti. Ma ti pare che io possa capire chi è questa G. se non mi dici il cognome?? Argh! 


Sconosciuto: Eh *sospira*, allora mi toccherà venire lì di persona. 

laQ (pensa): Manco fosse un volo transoceanico. 
laQ (dice): Ma no, scusi, il numero è facilmente reperib...


Sconosciuto: No, sa, perchè io sono di Genova! 

laQ (pensa): Sì, brutto microcefalo, l'avevo capito... 

Sconosciuto: Non so nemmeno come è fatto lì... il palazzo Sforzesco. *ride*

O_o

laQ (pensa): Uno che dice il Palazzo Sforzesco di sicuro non dovrebbe aver niente da ridere. 
laQ (dice): Capisco...


Sconosciuto: Vabbè... la ringrazio, troverò un modo. 

laQ: Si figuri, buongiorno. 
*Abbassa la cornetta e scoppia a ridere* 

Eh, ma allora ditelo che lo fate apposta! 


Ps: Il dialogo è riportato molto fedelmente. E' avvenuto pochi istanti fa ed è ancora bello fresco nel mio cervellino. 

Revenge? Naah, too lazy. I'm waiting for Karma.

Mamma: Anche quest'anno la Liguria è alluvionata. Ma pensa. Sempre lo stesso periodo tra l'altro... che sfiga. 

NB: 29 settembre, compleanno della Q. 

Mamma: L'anno scorso a Genova, no? Quest'anno a La Spezia e Cinque Terre. Mamma mia...

laQ: Eh, mamma, mica posso essere sempre così precisa... 

Mamma *Finge faccia indignata, nel frattempo ride sotto i baffi*

martedì 25 ottobre 2011

Autunnosità


Oggi è ufficialmente autunno. 



Freddolino.



Foglie che si staccano dai rami.



Pioggia a secchiate.




E sorvolando il facebookiano delirio di massa, io, nel mio piccolo, vi dirò... sono quasi contenta che questo momento sia arrivato. In fondo l'autunno non mi dispiace così tanto. 



Ovvio, 15 giorni di pioggia ininterrotta deprimerebbero un po' chiunque, ma una giornata uggiosa qua e là non mi dispiace. 



Oggi in effetti è giornata da piumino, colazione a letto e cartoni animati. 



Il rumore della pioggia è rassicurante. 



In effetti, con la depression che mi ha colpito nei giorni trascorsi, sono quasi lieta che il tempo atmosferico si sia ricongiunto al mio mood autunnoso. Ora mi sento un po' più in pace con l'ambiente. 



In effetti, questa mattina, quando mi sono svegliata, avrei tanto voluto fosse sabato. 



Un sabato da condividere con il +1 o anche con un'amichetta a random, perchè no... 



Sveglia verso le 10, colazione a letto con qualcosa di davvero ciccioso, rotolamento vario tra il piumino da mezza stagione in pigiama con corredo di cartoni animati a scelta. Questa mattina mi sarei sparata qualcosa di allegro e stupido (ergo categoricamente esclusi Dumbo, Bambi e Bianca e Bernie). Qualcosa del genere Spada nella roccia direi. O magari una Bella addormentata nel bosco che è un grande classico e non guasta mai.



Detto ciò, vi lascio ai vostri pensieri mentre mi dedico a fare altro... in primis: comprare degli stivali di gomma!



 



Augh pulcini! Che l'autunno sia con voi.



 




 

lunedì 24 ottobre 2011

Oibò!


SCUSATE!
Mi sovviene finalmente una lieta novella, forse per allietare queste grigie giornate strapiene di tragedie.
Chissà.
Tuttavia...
 
AMICI! 
Stasera ricomincia il grande fratello!!! 


Ma BIOPARCO! 
Mai una gioia. 

Ora se non vi spiace vado a suicidarmi. 

... che giornate dimmmerda.

...


Oggi, visto che la mia occupazione in Trivulziana (il luogo più deserto e triste del pianeta terra) mi consente di farlo, pubblicherò un post serioso.
Strano ma vero, vorrei esprimere il mio insulso e misero parere di fronte a ciò che è successo ieri ad uno sventurato ragazzo di 24 anni.
Perchè sì, amici, a me non frega un cazzo che fosse o meno famoso, la cosa che mi sconvolge, ogni volta che sento una cosa del genere, è sentire che una persona nata nel mio stesso anno e con davanti ancora tutta una vita, ora non c'è più.
Ognuno è più sensibile su alcune cose piuttosto che altre. Mia madre si sente male ogni volta che sente di tragedie che riguardano i bambini, io di ragazzi giovani. E' ovvio, ognuno sente l'angoscia di un brutto avvenimento capitato ad altri per quelle che sono le sue paure. Nello specifico, per quello che è successo ieri, io mi sono sentita male a pensare alla fidanzata di quel povero 24enne, mia madre (che ha letto la notizia su internet) era angosciata all'idea che il padre fosse presente e avesse assistito alla scena. Ovvio. Ognuno misura la paura e il dolore in base a quello che può capire. Io non ho figli e di conseguenza non posso immaginare (almeno non ancora) cosa si possa provare, mia madre sì.
Siamo tutti d'accordo che quanto è accaduto sia terribile e angosciante (io stessa sono andata a pranzo con uno spirito molto diverso dal quello con il quale mi ero svegliata) tuttavia, ora, nel rispetto di coloro che soffrono DAVVERO per la scomparsa di un ragazzo, sarebbe anche giusto lasciar perdere e chiudere ogni discussione a riguardo.
E invece NO! 
La morte è un brutta cosa, ma io inorridisco ogni volta che vedo le persone struggersi per qualcuno che non conoscono solo perchè erano abituati a vedere la sua faccia sorridente in tv.
Sapete cosa ho sentito dire questa mattina?

"Poverino. Ma non poteva succedere ad un altro meno famoso?" 

Sì...

Lo giuro.

L'ho sentito.

Mi è venuta la pelle d'oca.

Dunque se fosse successo ad un pirla qualunque, un ragazzo che andava a scuola in motorino magari, sarebbe stato meno grave, giusto?
Perchè una persona meno famosa non ha dei genitori, no? Non ha una fidanzata? Amici? Parenti?
Se non li vedi in tv, se non hai idea del loro dolore... per te non esistono.
Quindi va tutto bene.
Perchè la gente non riesce a capire che la morte accomuna tutto e tutti.
Non ne esistono di più e meno importanti.
I giornalisti ne approfittano, è vero! Ma perchè lo fanno? Perchè il pubblico LO VUOLE!
Io stessa ho cercato un servizio al tg, ieri a pranzo, per capire cosa fosse successo. E se l'ho fatto io, che di solito mi tengo lontana da queste cose, immagino come ci abbiano sguazzato tutti quelli che amano vivere le vite altrui seguendole dal teleschermo.
E adesso non venitemi a dire che c'è stato il terremoto in Turchia. Perchè altrimenti mi esce il cervello dalle orecchie. Smettiamola di fare i moralisti.
E' grave allo stesso modo.
E' una cosa terribile allo stesso identico modo.
Come a tutte le cose terribili che accadono a questo mondo è giusto dedicare un pensiero, un minuto della propria giornata, magari un'ora, ma poi ritengo sia anche giusto lasciare che siano le persone realmente coinvolte ad occuparsi di quanto è successo.
I parenti e gli amici soffrono già a sufficienza anche senza il continuo dispensare pareri non richiesti da parte di sconosciuti e mass mesia. A loro non interessa l'opinione degli estranei, non ha senso continuare a parlare di una cosa terribile a distanza di giorni e poi smettere all'improvviso. Come se nulla fosse successo. Perchè per le persone coinvolte invece E' SUCCESSO qualcosa e non tornerà tutto come prima solo perchè giornali e telegiornali toglieranno la notizia dalla prima pagina.
Va bene l'informazione, è giusta e necessaria, ma l'esagerazione no. Non si può marciare sul dolore altrui. Non è giusto.
Perchè io, ogni volta che vedo una cosa del genere, penso: " e se succedesse a me?"
E se succedesse a voi?
Vi piacerebbe essere fotografati disperati e in lacrime?
Vi piacerebbe che Facebook creasse dodicimila gruppi in tre ore per parlare di una cosa che nemmeno li riguarda?
Essere commossi va bene. Dispiacersi va bene. Esserne spaventati è ok. Ma non è giusto approfittarsene.
Se non si ha nulla da dire, se non si è toccati dalla cosa, allora che si tenga la bocca chiusa.

Se fosse stato un vostro amico?
 




Se fosse stato il vostro fidanzato?
 




Se fosse stato vostro figlio?

Molte, troppe, persone a questo non ci pensano.
Quindi smettiamola di prendercela con i giornalisti. Perchè se loro marciano sulle tragedie è soprattutto colpa nostra.

Lascia stare in pace i morti. Come diceva Lincoln Rhyme.
E' una frase su cui molti di noi dovrebbero ragionare. 

lunedì 10 ottobre 2011

Q in DA HOUSE

*Sms*

+1: Il 12 ho il permesso per il pomeriggio. Facciamo un giro?

Q: Bella Zio! Certo!


+1: Bella Zia! A che ora scolli mercoledì 12? Io alle 13.30 potrei essere in zona da te. Che dici squinzia?

Q: Certo Zio che ci sono. 13.30 in da House! 

+1: Zia, quindi abbiamo il puntello? Vengo con i mezzi così risparmio il cash della broda. Ti stimo

Q: Fratello sei il più Zio di tutti. 


E dire che all'apparenza sembriamo quasi persone normali. Mbah.

lunedì 3 ottobre 2011

Hmmmmmm

LaQ si presenta al comando dei vigili urbani per sentenziare su una multa da QUATTROCENTO euri. (Pellicole sui vetri della smart. Ovviamente comprata usata. Nemmeno sapevamo che c'erano... tre revisioni fatte e nessuno ha pensato di dircelo. Vabbè.)

La cosa simpatica è la seguente. 
Si parla di revisioni e di meccanici... 

LaQ: Io capisco eh, ma il meccanico quando ha fatto la revisione avrebbe potuto dirmelo... 
Vigile: Certo! Avrebbe dovuto! Ma può darsi che abbia pensato che le aveva messe lei e quindi non voleva perdere il cliente. Pensi... io sulla moto ho tolto il silenziatore della marmitta. Crede che il meccanico mi abbia mai detto nulla? Mavà... 

O_o

No, scusa. Tu mi stai dicendo che hai tolto il DBkiller dalla tua moto? Bene...
Ma lo sai, vero, che se lo tolgo IO, TU mi puoi fare LA STESSA IDENTICA MULTA che io ho preso per i vetri scuri con pellicola? Ossia 400 euro + ritiro del libretto? (Articolo 78 nel caso dovesse interessarvi). E allora di cosa stiamo parlando, scussa? O_o
Vabbè.
Non gli ho fatto notare la cosa perchè è stato davvero molto cortese e gentile. Inoltre si è salvato quando ha aggiunto, conversando con il collega: 

Vigile1: Ma scusa, ma chi sono questi che hanno fatto la multa? Zona 2? Cosa ci facevano qui? 
Vigile2: Eh, mi sa per il mercato...
Vigile1: Ma che stronzi. Non si potevano fare i cazzi loro?

LaQ: Mi ha tolto le parole di bocca. *sorride*

venerdì 23 settembre 2011

NON venire al museo!

Oggi sarò prolissa. Ma per una buona causa.
Ossia scoraggiare chiunque sia interessato a fare il Servizio Civile al Castello Sforzesco di Milano. 
Amici! Desistete. Non credo mi sia concesso fare nomi e cognomi, ma vi assicuro che la situazione nella quale sto vivendo da quasi un anno è seriamente tragicomica. 
Ora spiego. 
Comincerò presentando il progetto dell'anno 2011/12. 
Al Castello infatti non c'è n'è solo uno, ma BEN cinque: 



  • uno all'archivio fotografico (valido. Le ragazze che lo stanno facendo quest'anno si trovano bene);


  • uno al gabinetto dei disegni (nuovo sul quale non posso darvi alcuna info);


  • uno alle raccolte extraeuropee (vi dico solo che le volontarie erano in tre a dicembre e ora ne è rimasta una sola... tirate voi le vostre somme);


  • uno alla biblioteca Trivulziana (aiuto);


  • e uno nelle sale dei musei (aiuto aiuto!!!).



Un piccolo link per voi

Ecco, detto questo io vi parlerò degli ultimi due. 
Tanto per cominciare sul mio bando, che lessi nell'ormai remoto settembre 2010, c'erano un sacco di belle parole. Conservazione di opere d'arte. Allestimento di mostre. Cazzi, mazzi e compagnia bella. 
Ecco. 
Sapete in cosa si è tradotto tutto questo?
In una BEATA FAVA! 
Perchè il nostro Olp (responsabile di progetto, nulla a che vedere con la Palestina grazieadddddio) è un INETTO! 
Essì, perchè lui l'anno passato ha richiesto tre persone senza avere la minima idea di cosa far fare alle suddette. 
Sapete quali sono state le prime parole che ci ha rivolto nel lontano 16 dicembre 2010?
"Bene, ragazzi. Noi questo progetto ce lo dobbiamo un po' inventare..."
WAZZZ???
Schiusa?
Checosachecosachecosa?
Cioè, tu mi stai dicendo che hai chiamato tre persone laureate (o che si stanno laureando) senza avere uno straccio di progetto per loro?
Ma, noo... sono proprio una sciocchina! Lui un progetto ce l'aveva! 
Voleva mandarci in sala. 
A fare?
Boh. 
Vedete lì al momento.
State in sala comunque.
.....
....
....
....
....
Ah....
Facciamo i CUSTODI dunque...
MavaFFFFFFF.
MA PRONTO!
Terra chiama Olp! 
Ripeto quanto scritto poco fa: cioè, tu mi stai dicendo che hai chiamato tre persone laureate (o che si stanno laureando) per impiegarle in sala a fare una cosa per la quale di norma è richiesta FORSE la licenza media?
Stai scherzano, vero?
No, non scherzava...

Poi l'esperienza già bieca ed infelice (e qui si comincia a parlare del penultimo progetto) si è arricchita del brillante impiego presso la Biblioteca Trivulziana. 
Ora, de gustibus, se vi piace l'idea di pascolare in una biblioteca tuffatevicisivici a pesce. Ma, aimè, non era proprio il tipo di impiego che desideravo quando (ancora ingenua e pura) mi sono recata al Castello per cominciare la mia esperienza del S.C..
Tanto per dirne una, ritengo che la Triv sia uno dei luoghi più noiosi e più vecchi della galassia. Solo a metterci piede il mio animo si svuota di ogni pensiero felice mentre l'aria diventa fredda ed irrespirabile. Sospetto che vi siano dei Dissennatori nascosti da qualche parte. 
Ora, è vero che da un lato è preferibile fare qualcosa (in Triv) piuttosto che non fare niente (in sala) tuttavia la signora Pizzi&Merletti (nonchè direttrice della Triv) aveva presentato il suo progetto con un mucchio di belle paroline auliche.... che sono finite, perdonatemi il francesismo, affanculandia. 
Detto questo, spero che tutti coloro intenzionati a partecipare alla maGGica esperienza che il S.C. offre al Castello Sforzesco che capiteranno a caso sul mio blog scelgano di NON aderire al progetto, magari preferendone un altro. Tuttavia, se qualche eroe vuole cimentarsi, posso offrire una strategia di emergenza. Quando vi sarete rotti le balle di ciondolare in sala a non fare una beata mazza, mi permetto di consigliare di andare a molestare (in senso lato ovviamente) la splendida e sfavillante Dottoressa G. Mori, nientepopòdimenoiiccchè direttrice dei musei del Castello.  Lei probabilmente all'inizio vi guarderà un po' storti ma almeno vi troverà qualcosa di interessante da fare. Con il tempo poi diventerete i suoi migliori amici. Ve lo assicuro. Ah, il suo ufficio è in Piazza Castello 3. Segnatevelo! 
Poi, OK, lavorare al Castello non è spaccare le pietre in miniera. Lo so benissimo. 
Tuttavia, studenti universitari, se come ho fatto io un anno fa volete approcciarvi al S.C. per imparare qualcosa del settore museale... ecco, come dire... lasciate perdere. 
Perchè io, in tutto questo anno ho imparato solo a non fidarmi delle prime impressioni (una persona che sembra simpaticissima, solo qualche mese dopo può diventare la peggior testa di cazzo mai incontrata), a mandare i fax (ormai sono ferratissima) e a muovermi semi-agilmente all'interno delle sale dei musei. 
Che dire d'altro?
Il Castello Sforzesco è sicuramente una cornice meravigliosa nella quale trovare un impiego lavorativo. 
Già. 
Ma voi lo comprereste un quadro tarlato, scrostato e che puzza di muffa solo perchè è incorniciato divinamente?
Think about it. 
Augh. 

lunedì 19 settembre 2011

Taste of Q

La Q lavora al Taste of Milano. (Seguiranno poi racconti più dettagliati degli avvenimenti clou, per ora una chicca speSCiale tutta per voi.)
All'ingresso. 
Cerca di guidare i malaugurati astanti attraverso la torbida ed intricata biglietteria in modo da far sì che essi si collochino nella giusta posizione. 
All'improvviso si palesa un individuo con camminata spedita. 


LaQ: Buongiorno! *sorride* 
Deve ritirare il biglietto? *sorride*
Premium o standard? *sorride* 


Sconosciuto: No. *non sorride* Devo lavorare. 

LaQ: Forse *sorride* le hanno lasciato un pass *sorride* in biglietteria?

Sconosciuto: NO! Sono Oldani! 

LaQ: *smette di sorridere*

Qualcuno mi ha suggerito poi che avrei dovuto saggiamente rispondere: "Chi? Comunque, Piacere! Io sono LaQ."
Mi faccio proprio infinocchiare da tutti. 
Invece di rispondere a tono ad uno stronzetto altezzoso che crede di essere Dio solo perchè madre natura gli ha regalato il dono del "saper cucinare", sono stata zitta e silenziosa a rimirarmi le scarpe. Zob. 
Fosse stato almeno
Gualtiero Marchesi. Mi sarei gettata in terra chiedendo perdono e l'avrei supplicato di venire a casa mia a farmi il risotto. Stima per il Gualty! 

Per avere maggiori info riguardo a
Mr. Oldani pigiate qui.
'Sto sfigato.
Ma la vuoi sapere una cosa, Oldani dei miei stivali? Io allo stand del tuo ristorantuccio a scroccare del cibo non ci sono venuta! Il tuo cibo menoso non lo voglio nemmeno gratis! Tsk....

lunedì 5 settembre 2011

Histats


Per migliorare la vostra serata, eccovi una breve lista dei termini più ricercati in rete che hanno condotto il gioioso utente avido di conoscenza al mio disarticolato ed inutile blog. 



Il mio fidanzato è un rompicazzo.
Deve essere un problema diffuso!

"voglio lavorare in teatro"
Eh, tesoro, pure io... lascia stare.

Valigia per San Sebastian.
TESORO! Hai tutta la mia comprensione! Se qualcun'altro avesse fatto un post a riguardo sarebbe stato per me come l'acqua nel deserto.

Mutande della nonna per addio al nubilato
Oddio... ma no, dai! 

Uff tanto gente non fano cazi suoi

Perchè? Perchè questa frase sgrammaticata e priva di senso ha condotto qualcuno
al mio blog? Mai una gioia...


grazie di esistere rompicazzo
Eh, si vede che qualcuno li ama. Buon per loro...




Intossicazione da farmaco e occhiali viola bambini
????? Cosa cerchi su Google pezzo di cretino! Chiama il 118!! 

Che sfiga
Eh, già! Succede...

Compensazione fallica
C'è altro da aggiungere?

... et dulcis in fundo

Sindrome premestruale maschile

OMMIODDIO MA ALLORA ESISTE!!!!!!!

giovedì 1 settembre 2011

Amanti e buoi...

Dunque, ho un quesito che mi perplime. 
Se è vero che il mondo è fatto di fidanzate e di amanti, mi sa che ce l'abbiamo tutte in quel tal posto. 
Essì. 
Perchè brutta cosa essere la fidanzata ingannata e cornificata a cui vengono dette valangate di fesserie per tenerla buona e quieta, ma altrettanto brutto è arrabattarsi per l'ometto fedifrago che di fatto "non ti vuole" ( nel senso che se ti volesse al 100% avrebbe già mollato la fidanzata ), senza poterlo dire a nessuno e senza avere la libertà di telefonare o scrivere un messaggio solo per salutare. 
Che poi, come si fa ad essere sicuri di non essere cornificati? 
Non si può. Punto. 
Vi sottopongo un dialogo avvenuto di recente: 


Postilla: si parlava di una fanciulla da entrambe conosciuta che da mesi è l'amante di un fedifrago fanciullo. La fidanzata di lui, ovviamente, non sospetta nulla. Entrambe le donzelle di cui sotto condividono la loro esistenza con un si-spera-non-ancora-fedifrago-fidanzato. Una, ovviamente... sono io. 


J: Che poi... la tipa, come fa a non accorgersene, DAI! Non le viene neanche un minimo dubbio. 
Q: Eh, si vede che si fida. 
J: Sì, ok, anche io mi fido di A. , però mica sono scema... 
Q: Ok, ma lui le dice che esce con gli amici e lei giustamente si fida...
J: *riflette* Beh, in effetti anche quando A esce con i suoi amici io mi fido.
Q: Eh, pure io...
*Le due si guardano negli occhi con disappunto*
J: In effetti è fuori anche adesso con i suoi amici...
Q: Anche +1... 
*Le due si osservano nuovamente con disappunto*
J: Mi stai dicendo che potremmo essere cornificate in questo preciso momento?
Q: Esattamente.
J: Cazzo, che sfiga...

Questo per dirvi... boh, in effetti non lo so nemmeno io che cosa volevo dire. Però per ora mi limito a sperare che il mio si-spera-non-ancora-fedifrago-fidanzato rimanga non fedifrago per un luuuuuuuuuuuuuuuuuuuuungo periodo di tempo. Sai mai.

venerdì 12 agosto 2011

Partenza


Amici! Oibò! 
Sono in partenza! 



Avevo scritto un meraviglioso post sui drammi tipici del pre partenza. Ma mi si è imputtanato il pc ed è andato tutto perduto. Iuppidubibù! 

Però, in breve, riassumerò uno dei drammi che mi ha afflitto nelle ultime ore.

Vestiti. 
Spazio in Valigia. 

Vestiti > Spazio in Valigia.
Come fare?

Soluzione 1: utilizzare una valigia più grossa. 
Tecnicamente impossibile visto che non ne posseggo una più grossa.

 



Soluzione 2: utilizzare la valigia e uno zaino. 
Anzi, ancora meglio! Utilizzare una valigia, uno zaino e anche un sacchetto con dentro inutili inutilità da donna e un cuscino (OH! Sono dodici ore di viaggio in una Golf! Fatemi dormire!)

La Soluzione 3, consigliata dalla mamma, portare meno vestiti, non è contemplata. 

Aggiungerò una piccola chicca solo per voi. Ossia che oggi ho tentato di diventare una persona esteticamente gradevole in 20 minuti facendo, in contemporanea, una maschera per capelli, una per il viso e i fanghi anticellulite.
Quindi ero avvolta nella pellicola, con i capelli impiastricciati e con la faccia e le gambe verdi.
Sexy come un tavolino da caffè.

Foto0063Non so se questo mi renderà bella bella in modo assurdo, ma io ci provo, sai mai...



 


 

mercoledì 10 agosto 2011

iuppidu


Che dire pulcini... quest'anno, finalmente, vacanze. Ollè!!!
Mi sto infatti accingendo a preparare la valigia per andare in
Spagna, più precisamente a San Sebastian, nei Paesi Baschi. 

In questa ridente località potrò trovare un clima tutt'altro che estivo (si parla di 15 gradi la sera), birra a due euri e cinquanta e (a detta di chi c'è già stato) un sacco di figa.
Quindi al 90% tornerò pallida, smunta, con la pancia e forse anche lesbica, chissà.
Tuttavia, il motivo per cui la scelta vacanziera è ricaduta sulla ridente cittadina spagnola è la ffesta ffesta festa la-fffeeestaa che si terrà nella settimana tra il 12 e il 20 agosto.
La Semana Grande. 





Una sorta di sagra ingigantita con fuochi d'artificio tutte le sere, musica, concerti e gente ubriaca a qualsiasi ora del giorno e della notte. Figata, no? 
Boh, non saprei.  
In effetti non ho alcuna aspettativa per questa vacanza, ergo, quando la Q non ha aspettative di alcun genere, comunque vada, sarà un successo
Quindi mi accingo a stirare la montagna di cose che porterò con me in questo viaggio, dopotutto si parte venerdì sera. Oh yeah. 
Ah, già, dimenticavo...
Andiamo in macchina. 
Già.
12 ore. 
Già.
Ma io non guido. 
Mwhahahahahahahahaahahahahahahahahaha!

venerdì 29 luglio 2011

Fame

*sms*
+1: Mangi con me?
Q: In realtà stavo per andare a farmi un'insalata. Però se vuoi ti faccio compagnia lo stesso. 
+1: Peccato volevo andare al messicano. Dai? 
Q: Si fotta l'insalata! Andiamo al messicano!! 

Aaaaaahhh l'amour...
(Per il messicano, mica per il +1, cosa avete capito...)

Mah


Bene. La Q scopre alla veneranda età di 23 anni di non aver capito una mazza dei rapporti intrapersonali.
Boh. 
Perchè parlare non va bene. Si rischia di ferire le persone che poi diventano acide e cattive. 
Allora meglio stare zitti? Eh no, perchè poi le persone si offendono perchè non parli con loro. 
Allora forse è consigliabile riflettere e cercare le parole esatte per spiegare alle persone come ci si sente, qual'è lo stato d'animo del momento e sperare in un consiglio, qualche parola carina. Neanche per idea!! Anche questo causa inacidimento e ira funesta nelle persone. 
Allora magari è meglio provare ad agire in modo impulsivo e dire tutte le cose che si pensano. NO! Perchè poi si piagnucola e alle persone non piace sentir piangere qualcuno. 
E allora che fare?



Fissare il soffitto chiusi in un armadio buio sperando che le cose si aggiustino da sole? 



Eh, forse, a questo punto mi pare l'unica soluzione. 

mercoledì 27 luglio 2011

Wake me up when September ends...


Sono confusa. 
Ero convinta fossimo a luglio. 
Ma devo essermi sbagliata. 
Sembra ottobre. Forse novembre. 
Devo aver fatto un pisolino un po' più lungo del solito. Mah...

venerdì 22 luglio 2011

1+1+1+1=6??!?!

9/07/2011 
David Guetta al Cocoricò di Riccione


14/07/2011 
Giuliano Palma and the Bluebeaters al Magnolia (Milano)


21/07/2011 
Sud Sound System, sempre Magnolia. 



Avere due personalità è bello, positivo e fa bene alla salute.

















Due? Solo due? 


lunedì 11 luglio 2011

Resoconto Riccioniano in pilloline

Raccontarvi per filo e per segno il mio week end sarebbe tecnicamente impossibile, proprio per questo mi riserverò di descrivere in pillole i due giorni passati in quel di Riccione. 

  • Partenza ore 04.30 del mattino da Milano. Telo mare c'è, cibo spazzatura per il viaggio c'è, entusiasmo c'è, sonno c'è pure lui. 
  • Con il proseguire del viaggio il +1 dimostra di essere di grande compagnia crollando in un sonno profondo dal quale è tecnicamente impossibile risvegliarlo se non con dell'adrenalina inniettata in vena, gli altri ospiti della macchina si riservano di cantare e ballare come dei cretini. 
  • Coda.
  • A
  • Tratti. 
  • Arrivo. 
  • Le nostre età mentali, una volta messo piede sul suolo Romagnolo, si riducono drasticamente.
  • Da ventotto a ventidue.
  • Da ventitrè a diciotto. 
  • Colazione, bagno, sole, ombra, piadina, bagno, doccia, sole, ombra, piadina, piadina, doccia, piadina, bagno, piadina, ombra, piadina, doccia, piadina. 
  • Aperitivo. 40 eurelli per una caraffa di spritz. Rischiamo la rissa con il barista ma tutto si risolve per il meglio. 
  • Si aggiungono altri partecipanti al viaggio. 
  • Hotel. Cambio pro serata e via verso il Cocoricò. 
  • A fare cosa???
  • Vi sembrano domande da fare????
  • Ricordiamo che la Q aveva alle spalle (in tutto questo) BEN UN'ORA di sonno. (Essì, perchè non contenta, venerdì sera, sono tornata a casa alle tre e mezza, ho dormito un'ora e alle quattro e mezza viaaa...)
  • Inizia la serata..
  • Un sacco di risate per i soggetti di dubbia natura che popolavano la discoteca. 
  • Una temperatura di circa tremilaquattrocento gradi centigradi e un 84% di umidità. Praticamente un bagno turco con la musica alta. 
  • Però spettacoloso... 
  • Spettacolosissimo. 
  • Il David spacca il culo ai passeri. (Ho studiato ad Oxford. Si sente?)
  • La notte passa. 
  • Sobria. 
  • Accaldata. 
  • Con citazioni di questo genere: "I baristi non lavorano.. nessuno beve.. occcchhheeeeiiiii.. dov'è lo spacciatore??" (E' OVVIAMENTE una battuta!)
  • Stancante.
  • I nostri eroi riescono a dormire quattro ore.
  • Colazione. 
  • Spiaggia. 
  • Dieci minuti di camminata (senza protezione) sul lungomare si trasformano ben presto per la Q in quella che definirei un'ustione di secondo grado. Ma non temete pulcini. Cambierò la pelle come i serpenti e sarò presto come nuova. Ora devo solo stare attenta a non appoggiarmi da nessuna parte. Dho!
  • Pomeriggio in spiaggia.
  • Ore sette e mezza rientro verso Milano.
  • Niente coda.
  • Ma incontriamo l'apocalisse lungo tragitto.
  • Fulmini.
  • Tuoni.
  • Pioggia a secchiate. 
  • Grandine.
  • Il tutto con il Dies Irae di Verdi in sottofondo. Per creare atmosfera.
  • Arrivo a Milano.
  • Sonno.
  • Tanto sonno.
  • Cinque ore di sonno in due giorni sono poche.
  • Troppo poche.
  • La Q si doccia.
  • Si sdraia sul letto.
  • Il +1 la pana nella crema doposole.
  • I due crollano come dei neonati.
  • THE END! 

Che figata pulcini.
Lo rifarei oggi.




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