martedì 25 gennaio 2011

Scusa ma ti chiamo pasticcinogommosoconlacremaelapanna.


Ma? Ma?
Cosa ci fate ancora qui?
Cioè... al pc!



Ma insomma!



Presto!



Accorrete!

Accendete la tivì!

E mettete su canale cinque!



Perchè questa sera c'è Scusa ma ti chiamo amore!!

Non vorrete mica perdervi questa perla della cinematografia italiana, vero? Vero? VEROO??

Io (sì, me ne vergogno) purtroppo l'ho visto. E' stata un'infausta serata che comprendeva Mr. B, un venerdì sera piovoso, una serata alcolica il giorno prima, tanti pop corn, un discreto sonno e un' altra coppia di fidanzati che era andata al blockbuster a noleggiare un film (a detta loro): "E' una cazzata, però noi vogliamo vederlo."
Sì, ovviamente li ho odiati per tutti i giorni successivi.

Tuttavia, vorrei soffermarmi su alcune caratteristiche agghiaccianti del suddetto film.

Numero uno: il titolo! E per questo dovrei conversare con Moccia in persona suppongo. Scusa ma ti chiamo amore? Ma come ti è venuto in mente? Al limite Scusa ma ti chiamo pezzo di idiota. O anche Scusa ma ti chiamo faccia da schiaffi. Ma perchè dovrei chiederti scusa se ti chiamo amore? Non ti piace? E allora impiccati!
Poi, tra l'altro, il momento in cui la protagonista lo dice al suo Lui è uno dei momenti in cui si raggiunge l'apice della peggio recitazione! E questo ci porta direttamente al punto due; ossia la capacià di recitare dei protagonisti.
Ma dove li avete presi?
Siete andati a pescare nei peggio provini dei peggio programmi tv? Oppure quelli che provinavano erano ciechi, sordi e muti (per loro fortuna, mi sento di dire). Oppure (e questa è l'opzione più plausibile) sono tutti fratelli/cugini/figli di produttori/sceneggiatori... e non dico altro perchè mi sento buona, ma tanto voi l'avrete già immaginato, no? Porcellini!

Numero tre: Raul Bova.
Allora, parliamone. Io, se un giorno dovessi incontrarlo, lo prenderei per la manina e sorridendo lo condurrei fino al divano. Lo farei sedere amorevolmente e mi siederei a gambe incrociate davanti a lui, accarezzandogli con amore un ginocchio. Dopodichè estrarrei un fazzolettino e con le lacrime agli occhi e la voce spezzata dai singhiozzi gli chiederei: << PERCHE'?? Perchè? Ti prego, dimmelo, perchè??? >>

Numero quattro: ... no, non credo ci sia un numero quattro. Però direi che tre particolari agghiaccianti bastano e avanzano.

Quindi insomma, se non avete altro da fare e volete farvi quattro risate, girate su canale cinque. Dopodichè mi saprete dire se mi sono scordata qualcosa.

Augh pollini. Che la peggio cinematografia italiana sia con voi.

 

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