lunedì 31 gennaio 2011

Vabbè...


Sono sempre più allibita dalle cose che stanno succedendo in questi giorni.
Devo dire che da lunedì scorso ho trascorso una bella settimana rilassante.
Ho dato l'ultimo esame con l'ansia, il nervoso e la rabbia di non saper nulla a causa di un lavoro inconsistente che rende le mie giornate noiose e improduttive. Un impiego che mi occupa metà giornata e che per ora non mi ha dato nulla se non dei buoni pasto e un misero rimborso spese (che con i tempi che corrono forse non è neanche così male). Tutto questo avviene circondata da persone che non capisco se mi ritengono imbecille o se semplicemente non hanno una grande simpatia nei miei confronti.
Poi mi sono sentita presa per il culo da qualcuno che reputavo un amico e che pensavo avesse almeno un vago interesse nella mia persona visto che da quattro anni a questa parte siamo stati presenti (anche se in modo altalenante) l'uno nella vita dell'altro. Ora le cose sono parecchio cambiate da quei tempi, è vero, ma proprio per questo, ero quasi convinta che sarebbe stato tutto in discesa... invece, dopo la discesa, mi sono trovata a sbattere la faccia contro un muro.
La colpa non sarà di nessuno probabilmente, ma la delusione e il dispiacere rimangono.
Inoltre, per completare, ho visto sparire dalla mia esistenza anche qualcun'altro. Qualcuno che purtroppo non c'era più già da tanto tempo, ma che adesso è andato via e non tornerà più. E io sono in una specie di limbo emozionale da sei giorni. Ho la testa vuota. Il cervello in ammollo.

Per fortuna che in tutto questo ci sono sempre delle persone che sanno cosa dire e quando dirlo. Persone che mi riempiono e mi cambiano le giornate, che nonostante tutto sono disposte ad ascoltarmi e a consigliarmi, che mi appoggiano ma che capiscono anche quando devono sgridarmi. Quindi vabbè... l'importante è che ci siano loro. Tutto il resto è secondario.

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