giovedì 24 marzo 2011

Il postulato della bustina di zucchero


Oggi mi sento un po' fru-fru e quindi vi parlerò di una delle mie principali teorie romantiche.
Ah, sì, ammesso che vi interessi, la mia sanità mentale è stata ristabilita... e senza spargimenti di sangue.
Comunque, dicevamo. Io nei rapporti umani/sentimentimentali, per certi versi, seguo delle regole tutte mie.
Vi spiego.
Spesso la maggior parte delle donne smania per mazzi di rosi megagalattici ogni due giorni, gioielli di Tiffany a Natale e compleanno, brillanti in ogniddove, sorprese con orsetti e cuoricini ad ogni ora del giorno e della notte ecc... 
No, ok, magari sto esagerando, però conosco molte ragazze che apprezzano questo genere di cose e altre che proprio le bramano come l'acqua nel deserto.
Ecco, io, invece, ho una teoria tutta mia.
L'avevo già formata anni e anni addietro, ma quest'estate l'ho plasmata nella sua totalità e le ho anche dato un nome: Il postulato della bustina di zucchero.
Ora ve lo spiego.
E' vero, i gesti plateali piacciono: i mazzi di fiori, i regaloni ad anniversari, Natali e compleanni, le sorprese, le cose che luccicano, i bei vestint, i gesti romantici ecc...
Però queste sono tutte cose GROSSE. Pensate. Cose che devono essere premeditate per almeno un giorno o due se non di più. Cose belle, senza dubbio, che fanno palpitare i giovani cuoricini di noi donnine innamorate, ma che per certi versi mancano di spontaneità.
Ci sono poi altri gesti, piccoli, naturali, semplici e a volte impercettibili. Questi gesti, che nascono nello stesso istante in cui vengono messi in pratica, per me, valgono molto di più.
Io mi riferisco a quelle piccole cose che rendono evidente che la persona con cui condividete una storia (non importa se di giorni, settimane, mesi o anni) vi ascolta, vi ricorda, vi conosce e soprattutto vi pensa. 
Perchè è quasi fin troppo facile stupire la fidanzata con una tonnellata di rose rosse, ma è meno facile stupirla nella quotidianità, con un gesto normale.
Vi faccio qualche esempio: un giorno manifestate il vostro odio per le scarpe con il tacco troppo alto. Poi, un altro giorno, eccovi davani ad un negozio di scarpe. Il vostro lui ne indica un paio che potrebbero piacervi, ma poi aggiunge: "no, sono troppo alte, secondo me non ti piacciono."
Oppure vi trovate in una situazione un po' deprimente di qualsiasi genere (brutto voto a scuola, esame non passato, delusione in amicizia, in famiglia, morte del pesce rosso, litigio con il gatto o altro ancora) ed ecco che il fanciullo si presenta a casa vostra con una  vaschetta di gelato (del gusto e della marca che preferite) solo perchè eravate un po' giù.
Oppure voi dite al vostro lui che collezionate calamite da frigorifero delle diverse città, ed ecco che, dopo un viaggio qualsiasi, invece che presentarsi con la solita tazza, eccolo arrivare una calamita da frigorifero e una cartolina (già, perchè voi collezionate anche quelle). 
Chiaramente il regalo non è tanto elaborato, ma il solo fatto che si sia ricordato di questa vostra stupida passione, è già tanto. (Ricordiamo che gli uomini hanno una scarsa capacità mnemonica ;P.)
Oppure vi si disintegra il portachiavi della macchina e, sempre di ritorno da un viaggio, il vostro XY ve ne porta un altro.


Oppure, un giorno qualsiasi andate a prendere il caffè e usate lo zucchero di canna per il vostro. Poi, un altro giorno qualsiasi, andate al ristorante e la cameriera si scorda lo zucchero per il caffè. Così l'XY si alza per andare a prendere le bustine al bancone e ritorna con una bustina di zucchero normale, per lui, ed una di zucchero di canna, per voi.

1 commento:

  1. utente anonimo25 marzo 2011 11:10

    Q, la penso esattissimamente come te.. e per fortuna il mio Lui mi riempie di piccole attenzioni di questo tipo..non mi posso lamentare da questo punto di vista :) giustissimo postulato

    RispondiElimina