giovedì 31 marzo 2011

"realtimezziamoci"


Ok, periodo folle concluso (mi auguro), si torna a disquisire su cose futili.
Nello specifico oggi discorrerò su real time e su un altro dei suoi ameni programmi di intrattenimento.

Cortesie per gli ospiti.
Partiamo dal presupposto che io adoooooVo questo programma e analizziamolo con cura.
Si parte da due sfidanti che devono accogliere a casa loro tre illustri figuri sconosciuti (più l'altro sfidante) per dimostrare: quanto è bella la loro casa, quanto sono bravi ad apparecchiare e quanto sono buone le cose che cucinano.
I tre illustri figuri sono: Chiara Tonelli (interior design), Alessandro Borghese (chef) e Roberto Ruspoli (maestro di buone maniere).



  



Ecco dunque i tre cagacazzo in tutto il loro splendore.



Perchè cagacazzo, vi domandate?
E ve lo spiego... perchè voi come li chiamate tre cristiani che vengono a mangiare a scrocco a casa vostra e hanno da ridire su tutto e su tutti??? Rompicoglioni? Spaccaballe? Scrocconi-maleducati?
Ecco,  io li chiamo cagacazzo!
No perchè una volta non va bene questo, una volta non va bene quell'altro. E mollateci un po' sù! Ecccheccazzo.
Che poi, parliamone, è il mestiere più bello del mondo! Andare a mangiare a casa d'altri, aggratis e lamentarsi pure! Che pacchia! Che joia immensa. E chi non vorrebbe guadagnarsi da vivere così?
Poi, sarò un po' di parte, ma ammmè l'Alessandro Borghese me piasce assai.
Lui, i suoi occhialetti e il pizzetto. Poi sa fare da mangiare e questo aumenta i punti stima.
Invece, quell'altro, il Ruspoli, mi sta ampiamente sui maroni.
Perchè mai?
Ma innanizutto che minchia di titolo è "esperto di buone maniere". Almeno gli altri due hanno fatto una scuola per avvalersi del titolo di chef e di interior design, tu cos'hai fatto? Il collegio dalle suore? Bravo! *clap clap*
Allora io dico che sono bravissima a "scrivere frasi sagge" (cit.) e mi faccio assumere in tivvi vantando questa dote. Oppure mi limito a scriverlo sul curriculum... ma qui si sta divagando.
Torniamo a noi.
Cioè, guarda un po' se il primo pirla che passa, viene a mangiare a casa mia, e deve pure cagarmi il cazzo perchè ho messo i tovaglioli che a lui non piacciono. Ma sentilo! Adesso ti prendo le tue buone maniere e te le infilo giù tra le tonsille. Poi vediamo se c'hai ancora da parlare.
Vieni a mangiare a casa mia e azzardati a dire che la tovaglia non ti piace che io ti ci appallottolo dentro  con tutti i piatti e i tovaglioli (Sì! Anche i tovaglioli! Quelli che ti fanno cagare) e poi ti getto giù dal terrazzo.
Ah, poi, la volete sapere la cosa che ripete ad ogni dannata volta?
Che per la buona educazione non si dice nè "piacere" quando ci si presenta nè "buon appetito".
Assì?
Allora sai cosa ti dico? Vieni a mangiare a casa mia! Così, quando ti sto stringendo la mano, ti dico "ciao imbecille" e, quando stai per addentare le mie lasagne allo zafferano, aggiungo "strozzatici". Stronzo!

 

1 commento:

  1. Quoto in toto.

    Viscidi, falsi e scrocconi.

    Che poi da che mondo è mondo se vai a mangiare a casa di qualcuno, perlomeno due paste o una bottiglia le porti.

    Loro no.

    Niente.

    E si lamentano pure.

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