lunedì 24 ottobre 2011

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Oggi, visto che la mia occupazione in Trivulziana (il luogo più deserto e triste del pianeta terra) mi consente di farlo, pubblicherò un post serioso.
Strano ma vero, vorrei esprimere il mio insulso e misero parere di fronte a ciò che è successo ieri ad uno sventurato ragazzo di 24 anni.
Perchè sì, amici, a me non frega un cazzo che fosse o meno famoso, la cosa che mi sconvolge, ogni volta che sento una cosa del genere, è sentire che una persona nata nel mio stesso anno e con davanti ancora tutta una vita, ora non c'è più.
Ognuno è più sensibile su alcune cose piuttosto che altre. Mia madre si sente male ogni volta che sente di tragedie che riguardano i bambini, io di ragazzi giovani. E' ovvio, ognuno sente l'angoscia di un brutto avvenimento capitato ad altri per quelle che sono le sue paure. Nello specifico, per quello che è successo ieri, io mi sono sentita male a pensare alla fidanzata di quel povero 24enne, mia madre (che ha letto la notizia su internet) era angosciata all'idea che il padre fosse presente e avesse assistito alla scena. Ovvio. Ognuno misura la paura e il dolore in base a quello che può capire. Io non ho figli e di conseguenza non posso immaginare (almeno non ancora) cosa si possa provare, mia madre sì.
Siamo tutti d'accordo che quanto è accaduto sia terribile e angosciante (io stessa sono andata a pranzo con uno spirito molto diverso dal quello con il quale mi ero svegliata) tuttavia, ora, nel rispetto di coloro che soffrono DAVVERO per la scomparsa di un ragazzo, sarebbe anche giusto lasciar perdere e chiudere ogni discussione a riguardo.
E invece NO! 
La morte è un brutta cosa, ma io inorridisco ogni volta che vedo le persone struggersi per qualcuno che non conoscono solo perchè erano abituati a vedere la sua faccia sorridente in tv.
Sapete cosa ho sentito dire questa mattina?

"Poverino. Ma non poteva succedere ad un altro meno famoso?" 

Sì...

Lo giuro.

L'ho sentito.

Mi è venuta la pelle d'oca.

Dunque se fosse successo ad un pirla qualunque, un ragazzo che andava a scuola in motorino magari, sarebbe stato meno grave, giusto?
Perchè una persona meno famosa non ha dei genitori, no? Non ha una fidanzata? Amici? Parenti?
Se non li vedi in tv, se non hai idea del loro dolore... per te non esistono.
Quindi va tutto bene.
Perchè la gente non riesce a capire che la morte accomuna tutto e tutti.
Non ne esistono di più e meno importanti.
I giornalisti ne approfittano, è vero! Ma perchè lo fanno? Perchè il pubblico LO VUOLE!
Io stessa ho cercato un servizio al tg, ieri a pranzo, per capire cosa fosse successo. E se l'ho fatto io, che di solito mi tengo lontana da queste cose, immagino come ci abbiano sguazzato tutti quelli che amano vivere le vite altrui seguendole dal teleschermo.
E adesso non venitemi a dire che c'è stato il terremoto in Turchia. Perchè altrimenti mi esce il cervello dalle orecchie. Smettiamola di fare i moralisti.
E' grave allo stesso modo.
E' una cosa terribile allo stesso identico modo.
Come a tutte le cose terribili che accadono a questo mondo è giusto dedicare un pensiero, un minuto della propria giornata, magari un'ora, ma poi ritengo sia anche giusto lasciare che siano le persone realmente coinvolte ad occuparsi di quanto è successo.
I parenti e gli amici soffrono già a sufficienza anche senza il continuo dispensare pareri non richiesti da parte di sconosciuti e mass mesia. A loro non interessa l'opinione degli estranei, non ha senso continuare a parlare di una cosa terribile a distanza di giorni e poi smettere all'improvviso. Come se nulla fosse successo. Perchè per le persone coinvolte invece E' SUCCESSO qualcosa e non tornerà tutto come prima solo perchè giornali e telegiornali toglieranno la notizia dalla prima pagina.
Va bene l'informazione, è giusta e necessaria, ma l'esagerazione no. Non si può marciare sul dolore altrui. Non è giusto.
Perchè io, ogni volta che vedo una cosa del genere, penso: " e se succedesse a me?"
E se succedesse a voi?
Vi piacerebbe essere fotografati disperati e in lacrime?
Vi piacerebbe che Facebook creasse dodicimila gruppi in tre ore per parlare di una cosa che nemmeno li riguarda?
Essere commossi va bene. Dispiacersi va bene. Esserne spaventati è ok. Ma non è giusto approfittarsene.
Se non si ha nulla da dire, se non si è toccati dalla cosa, allora che si tenga la bocca chiusa.

Se fosse stato un vostro amico?
 




Se fosse stato il vostro fidanzato?
 




Se fosse stato vostro figlio?

Molte, troppe, persone a questo non ci pensano.
Quindi smettiamola di prendercela con i giornalisti. Perchè se loro marciano sulle tragedie è soprattutto colpa nostra.

Lascia stare in pace i morti. Come diceva Lincoln Rhyme.
E' una frase su cui molti di noi dovrebbero ragionare. 

2 commenti:

  1. ti leggo di tanto in tanto silenziosamente, ma questo post è talmente spettacolare che volevo dirtelo!!
    hai scritto delle cose verissime, in modo chiaro e semplice, hai messo per iscritto cose che ho pensato spesso anch'io ma non sono mai riuscita a spiegarmi bene come hai fatto tu qui!!
    complimenti!!

    (oltretutto che Rhyme piace un sacco anche a me)

    ciao Sara

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  2. Grazie. GentiliZZima! :D
    Sono contenta di non essere l'unica a pensarla così. :)

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