lunedì 28 novembre 2011

Ma pensa te...


...a parte che sono vagamente triste per la recente comunicazione di splinder.
Ossia che entro il 31 gennaio 2012 i blog ospitati faranno pufff e finiranno in fumo (a breve, pare, le istruzioni da seguire per salvare tutte le minchiate scritte... ma sigh!),

Secondo fatto, non meno importante, oggi mi è successa una cosa strana. Al seguito di una giornata un po' deprimente (doveva essere yeeeeeeeeeee e invece è stata buuuuuuuuuuu) mi trovavo a cazzeggiar su facebook. Così, scorrendo tra i fatti altrui mi trovo sotto gli occhi il gentile, amorevole e stimato Mr B. (Sarcasm)
Che a questo punto, visto che non ritengo più importante la salvaguardia della sua privacy sul mio blog, chiameremo con il suo nome. Ossia Francesco. (Mr. B semplicemente perchè il suo cognome comincia con la lettera B. Nulla di eccessivamente fantasioso). 
Detto ciò... mi imbatto nel suo nome e cognome e mi viene l'istinto di cliccare. E lì è successa una cosa strana e a tratti inquietante. Sono apparse le solite cinque foto visibili dal profilo e io sono rimasta un attimo perplessa. 
Come se stessi guardando il profilo di una persona che effettivamente non conosco. O magari amico di amici. Quindi una faccia nota, ma nulla più. 
Che roba strana.
Partiamo dal presupposto che io sono parecchio rancorosa. Quindi non dimentico i torti subiti. Soprattutto quelli che mi hanno scosso in qualche modo (vedi qui), quindi al momento sono ancora parecchio inacidita nei confronti del suddetto Francesco che ritengo mi abbia fatto sprecare, se non cinque, sicuramente tre preziosissimi anni della mia fanciullesca esistenza. 
Le persone sagge mi dicono che anche in questi anni che io ritengo "sprecati" ho fatto esperienze belle e quant'altro. Sì, non ne dubito. Tuttavia non riesco a lasciar correre. LaQ ogni tanto si sente davvero una brutta persona, soprattutto quando augura ad un'altra le peggiori sofferenze, malattie e sfighe varie... ma non si stava parlando di questo. 
Quindi capirete la mia perplessitudine di poc'anzi quando mi sono resa conto che io serbo rancore nei confronti di una persona che probabilmente, anche se guardassi dritto negli occhi, non riconoscerei.
E' una sorta di lobotomia volontaria, non so. 
Il punto è che i misteri del mio cervello sono eccessivamente fitti e non mi entusiasma troppo l'idea di esplorarli. :P
Vi lascio dunque con questa consideriazione astratta e con il consueto Augh. 
Pace e bene pulcini benefattori. 
Guerra e male a tutti gli altri pennuti.

mercoledì 2 novembre 2011

404 error, BRAIN not found

Allora. 
Lo ripeterò qui e spero sia l'ultima volta. 
Non, ripeto NON, molestatemi prima delle nove del mattino.
E' una regola semplice da seguire, ma nel caso a qualcuno sia sfuggito, trascriverò dal dizionario Hoepli la definizione del concetto.

MOLESTARE: dare fastidio, importunare.
MOLESTIA: Sensazione di disagio o fastidio fisico o morale provocata da cose o persone. 

Ora, una volta che non vi è alcun dubbio sul significato della parola, vorrei pregare i gentili sconosciuti di non farlo MAI più prima delle nove di mattina. 

Sareste così gentili? 
Perchè altrimenti, la prossima persona che mi spintona sulla metro guardandomi con il mezzo sorriso di chi è pienamente consapevole del fastidio che ti sta causando, non verrà redarguita solamente con uno sguardo in cagnesco e una specie di ruggito sommesso, no, tutt'altro. Verrà azzannata alla giugulare e tramortita da uno dei pali per reggersi del metrò che laQ estirperà a mani nude.

Allo stesso modo, il simpatico signore dell'edicola che mi sfotte perchè non ho ancora rinnovato i 10 euro annuali dell'abbonamento studenti (errore che tra l'altro ho fatto solo a causa di un pirla che mi ha detto che potevo aspettare fino a dicembre), non verrà fanculizzato solo verbalmente, ma anche fisicamente. E quindi prelevato dal gabbiotto e colpito ripetutamente con uno dei tornelli del metrò. 

Dulcis in fundo, alla signora che mi guarda storto solo perchè, a causa della frenata brusca del conducente, ho inavvertitamente sfiorato il suo giornale, il suddetto verrà fatto mangiare! 

Detto questo. Se proprio volete comunicare con me a quell'ora del mattino, riservatevi sempre di utilizzare un tono pacato e cortese e non incorrerete in nessuno dei sopracitati disagi.
Altrimenti, io vi ho avvertito...