mercoledì 25 gennaio 2012

Peter pan è con me

Ok amiche e amici. 
Qui si tratta di cose serie. 
Parliamone. 
Prima di qualsiasi disquisizione su Londra e Parigi bisogna affrontare un argomento serio. 
Da dove arriva questa allarmante nube di matrimoni a valanga? 
Amici di amici di amici o conoscenti che (aimè) mi sono praticamente coetanei (o al massimo hanno 3 o 4 anni in più) decidono di sposarsi e avere figli come se piovesse.
Cielo! Che vi succede?
O meglio... che MI succede.
Perché quest'enormità di coppie che si giurano amore eterno non fanno altro che accrescere il mio panico. 
Perché quando qualcuno mi racconta del fratello della cugina dell'amica del fidanzato della sorella venticinquenne che si sposa a marzo, mentre il mio viso sorride e augura ogni bene, il mio cervello grida: Ommioddioiononsonoprontaperquestecoseeeeeeeeeeee! 
Che poi io auguro davvero ogni bene a tutti coloro che si sposano; il più lieto degli Happy Ending, come lo auguro a mia sorella (che convolerà a nozze a settembre).
Ma se si parla di me... vade retro! Il matrimonio mi sembra una cosa così lontana.
Essì. Perché è come se tutte le persone attorno a me stessero crescendo, mentre io continuo a vivere nel mio beato mondo di gioventù bruciata.  
Io non sono pronta a decidere ORA se il +1 (che occupa uno spazietto soffice e morbido nel mio cuoricino) è o meno la persona con cui condividere fedi nuziali, pentole, lavandino, piatti rotti e pannolini (argh!).
Uffa. Che cos'ho di rotto?
L'orologio biologico? Sarà... mi sa che il mio non ticchetta. Deve essersi rotto tempo addietro. 
Sarà che (colpa o merito di Mr. B) io mi sento una 18enne nel corpo di una 25enne. Saranno quei quattro anni da adolescente che continuo a rimpiangere di non aver vissuto al 100% che mi fanno sbarellare. Boh. 
Sarà... 
Ad ogni modo io non sono davvero pronta per queste cose. 
Che poi... che palle, potrebbe almeno sposarsi un'amica/amico che mi invita eh! 
A fare l'invitata sono capace. 
Mangio e bevo senza fare storie, sono educata con i parenti e mi limito a storcere il naso in presenza di bambini molesti. 
Uf. 
Solo Peter Pan mi capisce. Mi toccherà rifare i bagagli, questa volta per l'isola che non c'è.
Però mi porto un po' di Raid! Per affumicare quella troia di Campanellino. L'ho sempre odiata. 
Pronti, via! 








10 commenti:

  1. tranquilla anche io non ho assolutamente testa per queste cose! :)

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  2. Come già sai, stesso identico problema. Le storie lunghe lunghe finite male fanno quest'effetto: c'è troppa voglia di recuperare il tempo perso! E poi consolati, anche il +1 mi sembra un eterno adolescente! :P

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  3. e perche' non capirti io non sono ancora sposata e in piu' ho fatto una figlio a 34 anni..

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  4. Ogni cosa a suo tempo! Intanto goditi la vitaaaaaa! ;)

    ps. Bentornata, aspetto i post sui viaggi, eh! :P

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  5. TI stra stra stra capisco! l'unico effetto che mi fanno i matrimoni di conoscenti e amici è ANSIA e SENSO DI SOFFOCAMENTO e VOGLIA DI SCAPPARE A GAMBE LEVATE :)

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  6. E' la stessa identica cosa che penso anche io tutte le volte! Per fortuna, ho solo 22 anni. Però, a me l'orticaria si intensifica più a sentir parlare di gravidanze che non di matrimoni!

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  7. Awwww, bello non essere l'unica.

    @Selli: Non mi parlare di bambini, pannolini e biberon. In quel caso comincio a sbattere la testa contro il muro in preda ad una crisi isterica. xD

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  8. Ogni cosa ha il suo tempo.. La vita è piena di soprese, credo che lo si capisca da soli quando sia il momento, o quando ne senti la voglia e la possibilità di crescere un babbuino o sposarsi.. :) tempo al tempo, soldino per soldino e conoscere realmente ki hai di fianco e capire se ne sarà all'altezza e in grado...Bella!
    GdM :D

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  9. Cavolo, io ai bambini mica ci pensavo, però l'idea di crescere un babbuino è parecchio interessante! Stima GdM!

    A.

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