martedì 10 gennaio 2012

Punto della situazione

Allora. In questi giorni ho un po' di cose da fare. 
No, ma, giusto due.


Punto primo. Tra 3 giorni parto per Londra con la Carota. Dal 13 al 17 gennaio io e lei svaligeremo i negozi e infastidiremo i baristi di tutti i locali possibili ed immaginabili armate solo di documenti che provino la maggiore età, di una macchina fotografica usa e getta e di tanto entusiasmo. Quindi devo fare la valigia. Voi ne avete voglia? Io no. Ocheti pocheti ocheti uà...
Punto secondo. Questa sera ricomincio il corso di recitazione. Faccio un corso di recitazione. Ve l'avevo detto? No, forse no. Comunque ne parlerò approfonditamente in post dedicato, mi sembra doveroso. Dicevo... questa sera ricomincio e per questa sera avrei dovuto sapere a memoria ferrea (queste erano le indicazioni) il mio monologo. Bene. E' già tanto se mi ricordo le prime tre parole. Nello specifico "Oh, eccoti qua!". Sono nella cacchina. Essì. 
Punto terzo. Il 20 di gennaio (quindi solo dopo tre miseri giorni dal mio ritorno Londinese) ripartirò. Questa volta per Parigi! Il mio entusiasmo per la visita è assai. Diminuisce vorticosamente all'idea che in quei tre giorni in patria dovrò lavare, stirare e rifare la valigia. Mi dimenticherò qualcosa sicuro. Tipo le mutande pulite. 
Inoltre questo comporta il dover prendere BEN quattro aerei in meno di due settimane. Io già ho bisogno di un training autogeno di mesi per prenderne uno all'anno. Quattro aerei in un tempo cosi ravvicinato è una dura prova per i miei nervi. Mi verranno i capelli  bianchi. Zob. 
Punto quarto. Mia sorella si sposa! Evviva! Però frenate l'entusiasmo. La cerimonia sarà a settembre. Tuttavia questo è tempo di scegliere il vestito per la futura sposina. E chi l'accompagna? IO! 
Chiaramente ci sballo e mi diverto più di lei. Però questo comporta che domani la sorella abbia due appuntamenti per vedere altri vestiti (anche se io sono convinta che il suo l'abbia già provato, ma togliersi ogni dubbio prima di decidere mi sembra una scelta saggia) e che naturalmente sempre domani io mi sia messa d'accordo per uscire con un'amica che non vedo da mesi (la fanciulla risiede in quel di Genova, ebbene sì) e che si recherà appositamente in Milano per poco più di 24 ore. Che odio quando gli impegni si accavallano. Fortunatamente abbiamo trovato una soluzione, ma sospetto che la fanciulla di Genova, sotto sotto, mi stia odiando un pochino. 
Ah, dimenticavo, a marzo programmerò l'addio al nubilato. Avrò dunque bisogno di aiuto e consulto, ma ne riparleremo più avanti. 
Punto quinto. Pulcini. Sto lievitando come la pasta per la pizza. Quattro kg in due settimane. Le feste mi hanno ucciso. Io amo mangiare. Come faccio a mettermi a dieta? L'unica soluzione temo sia il suicidio. 


Per il resto? Mah, per ora basta. 
Ora scusate, vado a gettare le mie stanche membra sul divano. 
Tra un'ora mi devo preparare per la lezione (quella di recitazione di cui si diceva poc'anzi) e per ora il mio unico desiderio e quello di gettarmi nella vasca con i sali da bagno, la schiuma, le paperelle e rimanerci per sei ore. 
AUGH! 
Buoni impegni anche a voi. 

1 commento:

  1. Grandeeeeeeee! Anche tu fai teatro!!! :D
    Io adooooooro recitare e anche andare a teatro!!! *__*

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