lunedì 26 marzo 2012

Differenze

Ecco la Q che parte con una delle sue solite disquisizioni filosofiche, state un po' a sentire...

Diciamo che al mondo esistono sostanzialmente due tipi di persone. Le persone A e le persone B. 

Il tipo A è composto dalle persone "passo passo", ossia quelle che quando vogliono fare una cosa riescono a gestirla dall'inizio alla fine e che la suddividono in pezzi se si rendono conto che é troppo grande per loro. Il tipo di persona A è meticoloso, scrupoloso e ha un grande senso del dovere e porterà a termine tutti gli obiettivi che si prefigge. Magari ci vorrà del tempo, ma tentando e riprovando, alla fine, in un modo o nell'altro, l'avrà vinta.                                                                                                                                                                                                                                      

Il tipo B invece è composto dalle persone "o tutto o niente". Esse sono discontinue e disordinate, caotiche e confusionarie nel modo di fare. Spesso cominciano duecento cose e non riescono a portarne a termine nemmeno una. Si annoiano, si stufano, se non riescono o non si sentono ispirati in qualcosa lo lasciano perdere e preferiscono gettare la spugna piuttosto che insistere. Non riescono a fare la cose poco alla volta, ma di tanto in tanto trovano quello stimolo giusto, quell'appiglio, che li fa balzare in sella e gli fa ottenere, in un attimo, il risultato che bramano. 

La Q, manco a dirlo, appartiene al gruppo B.
Nel caso non vi venga in mente un esempio pratico di ciò, vi espongo brevemente: 
Mia sorella, da piccola, ha imparato a camminare poco alla volta. Ha cominciato a fare dei brevi tragitti: dal divano alla sedia, dal letto alla scatola dei giocattoli, dal tavolo al bidet e così via. Ha imparato poco per volta a sentirsi sicura sulle sue gambe per poi imparare gradualmente a camminare. 
Io ho imparato a camminare ad un anno. Prima di quel momento mi muovevo solo a quattro zampe o sorretta dalla mamma. Poi un giorno, improvvisamente, mia mamma mi ha visto alzarmi da terra, camminare fino allo scatolone dei giocattoli, prendere una palla colorata e tornare indietro sicura e salda sulle mie gambette tremolanti. Ta-dà. 
E nel caso non vi bastasse, ne ho un'altra.
Mia sorella ha preso la patente a 18 anni. Subito dopo ha cominciato a guidare poco alla volta. Prima tragitti brevi da sola, poi con qualcun'altro in macchina, infine tangenziale e autostrada. 
Io ho preso la patente a 19 anni e fino alla veneranda età di 21 anni mi sono sempre rifiutata di guidare,
Chiaramente, mia sorella, è un tipo A. 
Tutto questo per dire che, ora come ora, risento un po' dello stress e dell'angoscia che le persone tendono a rovesciarmi addosso a causa della mia mancata occupazione nel mondo del lavoro. Soprattutto perchè queste persone NON sono quelle che mi mantengono (ergo Mamy & Daddy) che forse sono le uniche che potrebbero avere qualcosa da ridire. 
Ci tengo anche a precisare che io non è che me ne stia esattamente con le mani in mano. Qualche lavoretto lo faccio, certo, sono i soliti lavoretti da Hostess e Promoter che ormai faccio da anni, ma per ora il mio obiettivo è pagarmi le vacanze e qualche altro sfizio durante l'anno. È forse un delitto? Non ho ancora trovato niente e non perchè io non ci abbia provato. Ho inviato curriculum a destra e a manca e ho chiesto a chiunque per lavori di qualsivoglia genere, che dire? Anche mia mamma, che mi conosce, sa bene che per me è un periodo difficile e non insiste. Inoltre lei mi vede lavorare quel minimo che basta per avere la mia piccola indipendenza economica e probabilmente, per ora, è soddisfatta. Lei stessa sa bene che appartengo al tipo B e sa anche che insistere, con un tipo B, vuol dire solo peggiorare la situazione. 
L'insistenza infatti non farà altro che ottenere l'effetto opposto, ossia rigetto e rifiuto nei confronti di qualcosa o qualcuno. 
Detto questo, se conoscete qualcun'altro del tipo B, lasciatelo in pace. 
Consigliate pure, dite la vostra, ma dopo un po', per favore, mollate il colpo. Eh, dai, sù. 

giovedì 22 marzo 2012

S.o.s.

Ascoltatemi! Non organizzate MAI una festa quando gli invitati sono tutte (o quasi) persone che non conoscete o che comunque non frequentate. 
Avete capito? 
Capito?
Promesso?
Croce sul cuore? 

Bravi. 
È da martedì che sto organizzando l'addio al nubilato di mia sorella e voglio già suicidarmi. Argh!
Ma è possibile che sia così difficile trovare un fottuto sabato che possa andar bene ad un gruppo di 10 persone? No, evidentemente no... 
Ora forse ce la stiamo facendo. 
Ce la posso fare.
Sarò forte. 


lunedì 12 marzo 2012

TERM..



Seguirà post più dettagliato. 
Amici. 
Sono appena tornata da 9 lunghe ore trascorse alle Terme di Porta Romana.


Libidine. 
Awwwwwwwwwwwww...

sabato 10 marzo 2012

Latitanza

Sì, lo so, sono una brutta persona, ma perdonatemi, è stata una settimana impegnativa. Chehoffatto?
Nulla, come al solito, ma quando non faccio nulla la vena creativa mi si affossa e il cervello va in ammollo, di conseguenza non mi sovvengono mai idee brillanti di alcun genere. 
Detto ciò, voglio ragguagliarvi su un paio di new entry nella mia vita di nullafacente. 
Punto uno. Da ottobre a questa parte (l'avevo accennato, ma non affrontato nel dettaglio) sto frequentando un corso di recitazione. Bello! Ci piace. Non è il sogno della mia vita fare l'attrice, ma almeno posso dire che mi sto divertendo molto. Il corso lo faccio presso la scuola di Quelli di Grock (che mi sento assai VIVAMENTE di consigliare a tutti coloro che sono interessati ad un qualsivoglia corso di recitazione);
è divertente, mi ha permesso di capirmi di più  sotto certi aspetti, di mettermi alla prova, di conoscere persone splendide ed altre un po' meno splendide, mi consente di conoscere un altro aspetto del teatro che avevo sempre ignorato e tanto altro. A luglio avrò il provino per accedere al secondo anno.
Forse (molto probabilmente, anzi) non lo passerò e non ripeterò il primo anno, tuttavia sono contenta di aver fatto questa esperienza che in un modo o nell'altro mi sta anche aiutando a crescere e ad imparare tante cose che prima, francamente, ignoravo. 





Punto due. Dal 22 al 28 febbraio, forse lo sapevate o forse no, c'è stata la settimana della moda in territorio meneghino ed io, giusto per arraffare cash da dove si riesce, vi ho partecipato come l'ultima ruota del carro, ossia, la vestierista. Chi è la vestierista? Cosa fa una vestierista? Semplice! 
La vestierista (o vestiarista, non ho ancora capito) sostanzialmente è colei di cui tutti si dimenticano ma che, se qualcosa va storto, si prende naturalmente la colpa. È colei che veste e sveste le modelle come fossero delle barbie e, spesso e volentieri, nemmeno di merita un ciao, un sorriso o un grazie dalla suddetta stangona di due metri e venti. La vestierista dunque è colei che, di nero vestita, si aggira come un'ombra, veste, sveste, riappende sulla stampella e, riprendendo baracca e burattini, si reca successivamente ad un'altra sfilata per fare la medesima cosa. 
Nulla di trascendentale, non è come cavar patate dal ghiaccio e non ci vuole molta intelligenza per farlo, posso dunque dire che, come prima esperienza nel super mega fanta mondo della moda, è stata divertente. Capiamoci, io di moda non ci ho mai capito una sega e mai ci capirò nulla, tuttavia lo rifarei (e lo rifarò pulcini, a giugno, con la moda uomo, tsk!). Nello specifico, mi sono aggirata per la sfilata di Prada, Emporio Armani, Ferrè e Les Copains. Mi sono anche sentita cazziare, non io in quanto LaQ ma "io" in quanto vestierista, dal Re Giorgio perché eravamo in ritardo. Giorgino, ti do una dritta, invece che incazzarti con noi povere sfigate vestite di nero, prenditela con i pirla del tuo staff che ci hanno lasciato fuori due fottutissime ore prima di farci entrare di corsa perché siete in ritardo. Noi? Ah, perdonami, la prossima volta sfonderemo la cancellata a testate. 


Punto tre. Oggi è il compleanno del +1. Auguri!  E tra i miei regali, perché io sono una furbona, c'è uno splendido ingresso alle terme di Porta Romana. Che verrà condiviso con...? Sciocchini! Con me ovviamente! Regalo boomerang! Grande idea! Sono un fottuto genio. 
Punto quattro. Hmmm... no, nulla. Vi saluto pulcini. 
Buona sabato sera a tutti. 

domenica 4 marzo 2012

Back to Noto.

È ufficiale pulcini. 


Da ottobre, e anche prima, sarò ufficialmente (e nuovamente) una studentessa. 
Così quando mi chiederanno cosa fai? non dovrò più rispondere niente, ma potrò dire studio
Che sballo! 
Mi iscriverò alla specialistica in Scienze dello Spettacolo. 
E probabilmente, se quest'aura di nullafacenza continuerà anche nei prossimi mesi, comincerò a giugno/luglio a dare qualche esamuccio da farmi poi convalidare quando sarò ufficialmente e nuovamente immatricolata in quel dell'università statale di Milano. 
Dunque se nei prossimi mesi vedrete una bionda incazzosa aggirarsi per quella pseudo serra che, nel profondo della Milano sud, pretende di essere un'università... state in guardia, potrebbe essere laQ. 


Be aware of the Q.