sabato 10 marzo 2012

Latitanza

Sì, lo so, sono una brutta persona, ma perdonatemi, è stata una settimana impegnativa. Chehoffatto?
Nulla, come al solito, ma quando non faccio nulla la vena creativa mi si affossa e il cervello va in ammollo, di conseguenza non mi sovvengono mai idee brillanti di alcun genere. 
Detto ciò, voglio ragguagliarvi su un paio di new entry nella mia vita di nullafacente. 
Punto uno. Da ottobre a questa parte (l'avevo accennato, ma non affrontato nel dettaglio) sto frequentando un corso di recitazione. Bello! Ci piace. Non è il sogno della mia vita fare l'attrice, ma almeno posso dire che mi sto divertendo molto. Il corso lo faccio presso la scuola di Quelli di Grock (che mi sento assai VIVAMENTE di consigliare a tutti coloro che sono interessati ad un qualsivoglia corso di recitazione);
è divertente, mi ha permesso di capirmi di più  sotto certi aspetti, di mettermi alla prova, di conoscere persone splendide ed altre un po' meno splendide, mi consente di conoscere un altro aspetto del teatro che avevo sempre ignorato e tanto altro. A luglio avrò il provino per accedere al secondo anno.
Forse (molto probabilmente, anzi) non lo passerò e non ripeterò il primo anno, tuttavia sono contenta di aver fatto questa esperienza che in un modo o nell'altro mi sta anche aiutando a crescere e ad imparare tante cose che prima, francamente, ignoravo. 





Punto due. Dal 22 al 28 febbraio, forse lo sapevate o forse no, c'è stata la settimana della moda in territorio meneghino ed io, giusto per arraffare cash da dove si riesce, vi ho partecipato come l'ultima ruota del carro, ossia, la vestierista. Chi è la vestierista? Cosa fa una vestierista? Semplice! 
La vestierista (o vestiarista, non ho ancora capito) sostanzialmente è colei di cui tutti si dimenticano ma che, se qualcosa va storto, si prende naturalmente la colpa. È colei che veste e sveste le modelle come fossero delle barbie e, spesso e volentieri, nemmeno di merita un ciao, un sorriso o un grazie dalla suddetta stangona di due metri e venti. La vestierista dunque è colei che, di nero vestita, si aggira come un'ombra, veste, sveste, riappende sulla stampella e, riprendendo baracca e burattini, si reca successivamente ad un'altra sfilata per fare la medesima cosa. 
Nulla di trascendentale, non è come cavar patate dal ghiaccio e non ci vuole molta intelligenza per farlo, posso dunque dire che, come prima esperienza nel super mega fanta mondo della moda, è stata divertente. Capiamoci, io di moda non ci ho mai capito una sega e mai ci capirò nulla, tuttavia lo rifarei (e lo rifarò pulcini, a giugno, con la moda uomo, tsk!). Nello specifico, mi sono aggirata per la sfilata di Prada, Emporio Armani, Ferrè e Les Copains. Mi sono anche sentita cazziare, non io in quanto LaQ ma "io" in quanto vestierista, dal Re Giorgio perché eravamo in ritardo. Giorgino, ti do una dritta, invece che incazzarti con noi povere sfigate vestite di nero, prenditela con i pirla del tuo staff che ci hanno lasciato fuori due fottutissime ore prima di farci entrare di corsa perché siete in ritardo. Noi? Ah, perdonami, la prossima volta sfonderemo la cancellata a testate. 


Punto tre. Oggi è il compleanno del +1. Auguri!  E tra i miei regali, perché io sono una furbona, c'è uno splendido ingresso alle terme di Porta Romana. Che verrà condiviso con...? Sciocchini! Con me ovviamente! Regalo boomerang! Grande idea! Sono un fottuto genio. 
Punto quattro. Hmmm... no, nulla. Vi saluto pulcini. 
Buona sabato sera a tutti. 

2 commenti:

  1. Beeeeeeeello che fai teatro anche tu!!! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì dai, almeno faccio finta. :)
      LaQSloggata

      Elimina