mercoledì 11 aprile 2012

Agenzia portami via...

Inetti rincoglioniti. 
Anzi, inetta rincoglionita! 
Cosa ci faccio a scrivere un post incazzoso alle dieci del mattino?
Ve lo spiego subito. Perchè questa fa davvero ridere. 
Qualche settimana fa mi iscrivo ad una nuova agenzia di Hostess. 
Mi chiamano per un colloquio. 
Bene.
Non mi fanno una buona impressione da subito. Una stronza all'ingresso si lamenta poco velatameente del fatto che io non mi ricordi con chi ho parlato al telefono quando abbiamo fissato il colloquio. 
Scusa.
Se non ricordo il nome di una delle tue insignificanti colleghe che mi hanno chiamato una settimana prima per qualcosa come 50 secondi. 

Scusa. 
Comunque, mi fanno il colloquio, mi fanno compilare il foglio come da prassi e mi chiedono la disponibilità per il salone del mobile. Una settimana ad aprile. Quando me lo chiedono è marzo.
Vabbè, rispetto all'agenzia con cui lavoro di solito è abbastanza strano, ma non mi lamento. 
Arriva poi una telefonata: com'è il tuo livello di inglese? Puoi lavorare l'11-12-13?
Io rispondo che il mio livello di inglese è medio-buono, che dipende cosa devo fare e che, sì, l'11-12-13 posso lavorare. 
Lei mi dice due cose, dovrò fare delle telefonate (in inglese? Boh, non si capisce.), io chiedo info e lei nemmeno sa dirmi come mi devo vestire, dice che mi farà sapere e io aggiungo che se trova qualcun'altro con un livello di inglese migliore per me non c'è problema. 
Alla fine mi confermano e non mi dicono nulla di più.
Arriva poi ieri pomeriggio, mi mandano un messaggio con scritto - testuali - : Lavori il 19 aprile e il 20 aprile ti mando il contratto. 
La punteggiatura questa sconosciuta. Professionale come il mio gatto quando vomita le palle di pelo. Contratto? Mai arrivato. 
Non una telefonata, non una mail. Ripeto: sarà che la mia altra agenzia è PERFETTA e mi scrive per ogni minchiata. Mi sta attaccata al culo per i giorni prima dell'evento e manda mail e messaggi non specifici, deppiù! 
Detto ciò, rispondo che va bene e che vorrei sapere come diamine mi devo vestire per il lavoro del giorno dopo. 
Risposta: Mettiti un po elegante ma sobria. Tailleur pantalone puo andare (gli accenti e gli apostrofi li ha mangiati qualcuno).
Dunque io questa mattina mi sveglio alle sette e mezza, mi vesto, mi preparo e arrivo là sotto il diluvio. 
Appena giunta mi aspettano un paio di splendide news: prima di tutto sono l'unica rincoglionita con il tailleur. Le altre due ragazze sono vestite in modo abbastanza normale. Direi quasi casual, una delle due ha una gonna a fiori e gli stivali bassi, io invece, povera babba, ho gli stivali inzuppati e i tacchi di cambio, tralasciamo. 
Arrivo, nessuno mi dice niente, come se già sapessi tutto del lavoro. Inutile dire che così non è. 
Io ascolto, assimilo le informazioni fino a quando la responsabile (della quale non so nemmeno il nome) non dice la seguente frase: "Beh, noi cominciamo a chiamare gli ospiti in Asia, poi nel pomeriggio facciamo l'Europa e poi l'America". 
La mia mente ha un sussulto. 
CHECCOSSAAAAA????
Ma stiamo scherzando?

Sei convinta che ti serva SOLO un inglese buono per una cosa del genere?
Ma puoi?
Puoi essere così scema? (Non lei, la tipa dell'agenzia)
Io al che mi faccio avanti e dico molto onestamente che il mio livello di inglese non è sufficiente per affrontare una conversazione telefonica in inglese. 
La tizia è molto comprensiva e mi dice che chiama l'agenzia. 
L'agenzia dice che mi sostituiranno e io, incazzosa, me ne vado a casa. 
Arrivata a casa telefono all'agenzia. Faccio presente che forse non ci siamo capite. 
Ma la tizia sostiene che lei me l'aveva detto. Assì? 
Eh sì, allora sono scema io. 
Non mi hai più cagato per una settimana e mezza, però me l'avevi detto. 
Stupida imbecille. 
Ignorante testa di cazzo. 
Mi dice che per parlare e fare una telefonata l'inglese medio-buono è sufficiente. Che non era un compito così difficile. 
Assì?
Allora fallo tu, che ne dici? 
Ma sei scema? 
Parlare in inglese, del salone del mobile, con termini e parole specifiche, parlare con giornalisti che nemmeno sono realmente inglesi ma russi, cinesi, giapponesi, tedeschi e altro, che mi faranno duecento domande sull'evento, non sarà un compito così difficile? 
No, scusa, errore mio. 
Cogliona! 
Le faccio notare che io le avevo detto BEN due volte che il mio inglese era quello sufficiente per lavorare in fiera e alle conventions, dove la gente ti chiede dov'è il bagno e che ore sono. Testa di minchia! Ma l'hai letto il mio curriculum? No, evidentemente no. 
Dopodiché aggiunge: "È ovvio che dopo questo evento gli altri lavori sono in forse." 
Io mi faccio una sonora risata e le rispondo: "Sìsì, non ti preoccupare." Dopodiché attacco il telefono. 
Guardate, sinceramente, lavorare per un'agenzia che si comporta in questo modo, che non mi segue nemmeno un po', che mi paga una miseria e che si occupa solo ed esclusivamente dei fatti suoi senza nemmeno informarti su cosa ti dovrai mettere o cosa dovrai fare... ehmmmm, ok, anche no, grazie! 
Non faccio il nome dell'agenzia perché mi sento buona, ma spero che alla stronza che mi ha telefonato, pretendendo pure di avere ragione, vengano tre giorni di cagotto. Stronza! Impiccati! 

3 commenti:

  1. Ma che schifo di gente che esiste! Mamma mia! >_>'
    Io li avrei mandati allegramente a cagare già al telefono! u.u'

    ps. Anche tu YoWindow, grande!! :D E' carinissimo, vero? *__*

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  2. Massì pazienza. La cosa scandalosa è che qualcuno (poveretti loro) si appoggia ad agenzie di questo genere per gli eventi. Se nemmeno sanno organizzare ed essere chiari con le loro hostess, non oso immaginare il resto! Mbah!

    Ehehe, sì, piace un sacco anche a me e mi sa che l'ho "rubato" dal tuo blog. :PPP

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  3. Buahahah! XD Grande! E io l'avevo rubacchiato da un altro! ghghghgh ;)

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