venerdì 27 aprile 2012

Diario Di Un Fancazzista - Capitolo UNO

Seguiranno da ora in poi numerosi (non so ancora quanto) post sull'argomento. Affronterò tematiche svariate in modi differenti, parlerò di me, di lei, di loro e di essi in prima, seconda, terza e millesima persona, racconterò solo ed esclusivamente di fatti che si sono svolti realmente e li descriverò dal mio punto di vista,  utilizzerò le mie armi letterarie affrontando gli argomenti in modo romanzato, dettagliato e spiritoso, mi servirò di elenchi, citazioni, racconti e fotografie, spiegherò concetti ancora sconosciuti ai più e mi adopererò affinché ogni capitolo sia interessante e istruttivo. 


Capitolo Uno 


Il liceale medio (XX o XY che sia)


Come dovrebbe essere la giornata media del liceale medio
La sveglia suona, ore sette. Il liceale medio si alza sorridendo. Saluta con entusiasmo una nuova splendida e sbrilluccicante giornata mentre apre le tapparelle e rifà il letto. Dopodiché si reca in cucina, dopo aver salutato la mamma e il papà con un raggiante Buongiorno, e si prepara una colazione bilanciata calcolando le proteine, vitamine e carboidrati dei quali avrà bisogno per affrontare l'intensa mattinata scolastica. 
Dopo essersi lavato e pettinato sceglie con cura i vestiti da indossare e afferrando lo zaino, già preparato la sera prima, esce sorridendo alla volta di un nuovo entusiasmante giorno. 
Durante il cammino per arrivare a scuola ripete a memoria la lezione che ha studiato il giorno precedente. 
Arrivato a scuola saluta tutti i compagni con il medesimo affetto e si siede ordinatamente al suo banco. 
Apre lo zaino e ne estrae i libri e quaderni necessari, giusto qualche minuto prima del suono della campanella. 
All'ingresso dell'insegnante scatta in piedi sorridendo ed esclama Buongiorno Professore, per poi risedersi educatamente ad un cenno del capo del suddetto. 
Durante la giornata scolastica segue le lezioni, interviene e viene interrogato, appunta minuziosamente i compiti per l'indomani e, al suono dell'ultima campanella, ripone ordinatamente libri e quaderni nello zaino. 
Saluta gli amici e si reca a casa. 
Una volta giunto a casa si prepara un pranzo leggero per poi dedicarsi per una o due ore ad una frivola occupazione; guardare la tv, leggere un libro o stare al computer.
Dopodichè, allo scattare dell'ora prefissata, smette istantaneamente e prende il diario per essere certo dei compiti per il giorno successivo. Quindi si siede alla sua scrivania e comincia a ripassare, studiare e scrivere tutto il necessario e, nel caso avanzi un po' di tempo prima dell'ora di cena, si porta avanti con i compiti dei giorni successivi. 
Si reca quindi a cena, mangia, chiacchiera. Alla mamma che domanda: cosa hai fatto oggi? risponde in modo dettagliato e preciso. 
Dopocena si ritira nella sua stanza; ripassa il necessario per il giorno successivo, prepara lo zaino, i vestiti e si mette il pigiama. Si dedica per un paio d'ore alle sue attività preferite per poi mettersi nel letto e puntare la sveglia per le sette del giorno successivo. 


Come è realmente la giornata media del liceale medio. 
La sveglia suona alle sette. Il liceale la colpisce con un pugno e si gira dall'altra parte. La sveglia suona di nuovo. Altro pugno. E ancora, pugno. E ancora, pugno. E ancora, pugno. Questo fino a quando la mamma non viene fisicamente ad estrarre il figlio/a dalle lenzuola per poi tirar sù le tapparelle in modo violento intimando: Sono le sette e mezza, arriverai in ritardo a scuola
Il liceale medio grugnisce e si alza strofinandosi gli occhi. Va in bagno, si siede sul water, dove si addormenta nuovamente. 
Giunto in cucina apre il frigorifero e ingurgita la prima cosa che trova (sia essa la peperonata della sera prima o due kg di profitterol), dopodichè va in camera, si mette addosso i primi vestiti che trova e ravana alla ricerca dello zaino sbattuto chissàdove il giorno prima. Una volta trovato ci infila dentro a caso i primi quaderni e libri a portata di mano e poi esce di corsa perché è paurosamente in ritardo. 
Arriva a scuola trafelato e sudato, non saluta nessuno, al massimo il compagno di banco e appoggia la testa sul tavolo sperando di dormire. 
La lezione comincia. Il liceale medio chiacchiera, copia i compiti per l'ora successiva, disegna e gioca a carte mentre guarda insistentemente l'orologio sperando che la giornata scolastica finisca al più presto. 
Al suono dell'ultima campanella, getta tutto nello zaino, si scapicolla per le scale dell'edificio scolastico per arrivare a casa in tempo per vedere la nuova puntata di Dragonball. All'uscita della scuola saluta solo gli amici e riserva a tutti gli altri compagni di classe un occhiata torva. 
Dopo aver pranzato (forse ciò che rimane della colazione) si piazza davanti al computer dove passa quattro ore a chattare con gli amici, due a fissare il vuoto e una a farsi i cazzi degli altri su facebook (quando andavo al liceo io Facebook non c'era, ma mi sembra giusto attualizzarlo), dopodiché si sdraia sul divano e dorme fino all'ora di cena. Ovviamente nel caso non sia una bella giornata. In quell'occasione, chiaramente, telefona agli amici ed esce a fare qualcosa (qualsiasi essa sia) fino all'ora di cena. 
Si trascina dunque fino al tavolo e alla domanda della mamma: che cosa hai fatto oggi? risponde niente, masticando e sollevando le spalle.
Dopocena torna a dedicarsi a ciò che più lo aggrada fino all'ora di dormire, a quel punto si mette in pigiama e guarda il diario. Legge i compiti (se ce n'è qualcuno scritto) per il giorno successivo, getta il diario nello zaino, e, mentre si infila sotto le coperte, pensa: pazienza, li copierò domani. 


Ora. Se la vostra vita da liceale era più simile al primo racconto... beh, stima.
Se invece era più simile al secondo... che dire: BENVENUTI NEL MIO MONDO AMICI, e stay tuned per il capitolo due. 
Piccola anticipazione fotografica. 

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