sabato 23 giugno 2012

The show must go on

È andata. 
Non so come,
non so perché,
né quando 
e neppure per quanto. 
Ma è andata. 
Il sipario non c'era, quindi non si è sollevato, e noi in scena c'eravamo già. 
Abbiamo sbagliato dove non avevamo mai sbagliato, abbiamo fatto bene dove solitamente facevamo una schifezza, abbiamo trattenuto le risate, ci siamo commossi, emozionati e abbiamo provato a dare il cento per cento in ogni secondo di presenza sul palcoscenico. 
Ci siamo divertiti. Ed è questo quello che conta. 
È stata l'esperienza più bella ed emozionante della mia vita. Io, che ho cominciato così tante cose senza mai portarne a termine una, forse, adesso, mi sento realmente legata a qualcosa.
Grazie a tutti quelli che hanno sopportato la mia presenta in questi mesi, grazie a tutti quelli che sono stati con me su quel palco, grazie a chi mi ha insegnato e ha creduto in me più di quanto io non abbia mai fatto, grazie a chi ha battuto le mani ieri sera, grazie a chi ha riso, grazie a chi ha pianto, grazie a chi si è emozionato e grazie anche a chi ha sbadigliato.
Vivere un'ora su un palcoscenico, di fronte ad un pubblico, di dieci, venti o due persone, è speciale. Cancella il passato, il presente ed il futuro.
Esiste solo il qui ed ora. Il teatro; che, come qualcuno più saggio di me aveva già detto, esiste solo per un istante e poi svanisce lasciando dietro di sé solo il ricordo di un'emozione.


martedì 19 giugno 2012

Contrordine

Contro ogni aspettativa le prove del saggio procedono un po' meglio. 
Incredibbile ma vero il mio pessimismo cosmico si è un po' allentato (Fuck you Jack Leopard). 
Vi farò sapere come andrà il grande giorno. 
Per ora, vi basti sapere, che ho già un'ansia addosso che la metà basta.
Prima del saggio dovrò imbottirmi di gocce per la pressione (perchè caldo e tensione potrebbero giuocarmi un brutto tiro), zuccheri (sai mai che calino anche quelli), supradin (visto che suderò come un  camionista) e un buona dose di imodium (perchè si sa, a volte il nervoso fa brutti scherzi, non vorrei perdere i pochi sali minerali che mi sono rimasti). 
In più è due giorni che non dormo. 
Come fanno gli attori veri? 
Only the brave. 

mercoledì 13 giugno 2012

SGRUNT

Periodaccio infausto per la Q.
Stasera sono stanca e scoraggiata.
Non so se vi ho mai raccontato del mio corso di teatro, forse sì, forse no, forse boh; detto ciò, il 22 ho il saggio. Lo vogliamo chiamare saggio? Massì, chiamiamolo saggio. Recita è abbastanza triste, spettacolo è un po' troppo.
Ad ogni modo, io avevo la mia particina, stupida, nel mucchio, avevo la mia manciata di battute sceme, facevano ridere, ero contenta così.
E invece no.
Uno viene cacciato abbandona e io vengo incaricata di sostituirlo. Bene.
La mia parte è quella di una pseudo diva-vamp-ballerina-drag queen che si dovrà esibire abbigliata da lampadario in un ballettino di simil burlesque per poi tornare nell'ombra.
All'inizio mi ero quasi sentita lusingata. Cavolo, non ho mai avuto l'impressione di essere particolarmente dotata o talentuosa, quindi la scelta mi aveva lasciata stupita, stupita ma abbastanza serena.
Oggi, dopo aver avuto una vaga idea pratica di quello che dovrò fare, mi sono resa conto di quanto il mio personaggetto stupido mi piacesse. Di quanto ero contenta delle mie battute sceme e di quanto mi sento scomodo questo nuovo ruolo. Avrei preferito almeno poter decidere le cose da dire, le cose da fare... qualcosa insomma. Invece di trovarmi una cosa già costruita da qualcun'altro alla quale posso solo adattarmi. Voi mi direte: beh, ma a teatro funziona così, l'attore sì adatta al personaggio. Certo amici miei, lo ben so, il fatto è anche che, come se non bastasse, mancano solo 10 giorni al saggio, ossia quattro miseri giorni di prove. Quindi, mentre tutti saranno forti dei loro ruoli provati più e più volte, imparati in modo scorrevole ed efficace, io mi troverò impacciata e a disagio a fare cose che, se va bene, avrò provato una o due volte.
Non mi piace l'idea di espormi davanti ad un pubblico di amici e non. Non mi fa sentire al sicuro... e ultimamente è l'unica cosa della quale avrei tanto bisogno, sentirmi un po' al sicuro.
Non ho certezze di alcun tipo o forma; cosa faccio? perché? che farò l'anno prossimo? andrà bene? cosa voglio fare da grande? avrò abbastanza soldi a settembre? riuscirò a fare di regali di Natale? E così via...
Quindi capirete anche voi che sentirmi insicura anche in questo, nel mio piccolo e sereno mondo di teatrante, mi ha fatto un po' intristire.
Però ci posso fare poco, prendo quello che viene e me lo faccio piacere, per ora, non si può fare altrimenti.
Intanto aspetto l'estate nella speranza che il mare, la piscina e gli 80° all'ombra mi sollevino il morale.
Oppure Settembre, quando il mio ritorno in università, forse, mi farà ritrovare un po' di quella serenità che ho perso il 23 maggio dell'anno scorso.


martedì 5 giugno 2012

Od-dio

Ma sono una così brutta persona se vedere le foto di un certo individuo che occupa il suo inutile spazio su questa terra mi provoca dei profondi crampi di odio cieco e funesto e mi fa desiderare che la sua vita vada a scatafascio entro 3, 2, 1... ora?! 
Sono così cattiva? 
No, scusate, non è che sono cattiva... sono solo imbecille a farmi il sangue marcissimo per qualcuno che dovrebbe essere ormai nel dimenticatoio. 
Che dire. Io sono rancorosa&vendicativa e finché non sento il sapore del sangue della persona che mi ha fatto del male, non ho pace. Come vorrei essere una che si fa scivolare le cose addosso, che non si intestardisce e che non odia al punto di auto-distruggersi. 
Mi verrà un'ulcera prima o poi. 
Ma la vendetta, fredda o calda che sia, è l'unica cosa che potrebbe darmi almeno un po' di sollievo. 
Una vendetta del Karma magari, non so...
Dovrei vivere la mia vita e lasciar perdere quelle degli altri, lo so, ma sono squilibrata, lunatica e a tratti instabile pissicologgicamente, quindi capitemi e compatitemi se vi dico che no, non starò bene fino a quando non vedrò quell'inutile sorriso sparire dalla sua faccia di culo rimpiazzato da una disperata e supplicante espressione di dolore e disperazione. 
Forse così potrebbe andare, forse...

lunedì 4 giugno 2012

Lasfiga

Oh, dite quello che vi pare... ma, secondo me, pubblicare cuoriciose foto su facebook con la nostra dolce metà porta una sfiga inarrivabile.
Inoltre la quantità di sfiga è inversamente proporzionale alla quantità di giorni/mesi/anni trascorsi insieme dalla coppia stessa. Mi spiego: se si è fidanzatini cucciolosi e amorosi da due settimane mettere su faccialibro le foto che dimostrano la nostra serenità affettiva è il male assoluto. Lasfiga non si farà attendere e con buona probabilità il nostro amore di due settimane non raggiungerà la terza.
Se invece si sta insieme da mesi o da anni la sfiga tende a diminuire progressivamente.
Siete fidanzati da sei anni? Mettete tutte le foto che volete... ma state attenti ai commenti del genere: "come siamo fortunati io e te amorino cuccioloso.".
Perchè Lasfiga, oltre ad essere infame, è pure permalosa.
Una frase del genere sarebbe un'offesa gratuita e poco lusinghiera nei suoi confronti.
Non ci credete?
Allora fate come vi pare, ma io vi ho avvertito.