martedì 31 luglio 2012

Alla ricerca di boh

So di aver già fatto centinaia di post come questo. Ma tanto vale, ultimamente la mia creatività è stata messa a dura prova dalla fastidiosa abitudine che ho preso di recente... pensare.
Sarà che è estate e mi sento vuota ed inutile, ma ultimamente i pensieri soddisfacenti non arrivano così spesso come vorrei. Così  mi trovo a fissare il soffitto, troppo spesso,  a domandarmi cosa ne sarà di me nei prossimi mesi, anni, lustri, millenni ecc...
Ufff, l'estate non è mai stato un buon periodo per me.
Lo so, in passato sono quasi totalmente sicura di aver detto il contrario, quindi lasciatemi spiegare. 
Di base non ho mai amato l'estate; Milano si svuota, tutti partono, fa caldo e io sudo un sacco, non c'è nulla di utile da fare e l'unica soluzione è quella di aspettare che arrivino le vacanze. 
Di solito, però, ho sempre avuto da fare qualcos' altro: liceo, esami, università, servizio civile. Quindi qualcosa che mi tenesse impegnata fino ad un certo punto, tanto da farmi sospirare una meritata pausa. 
Ma ora, così, fissare il soffitto e passare intere giornate al computer sono le uniche cose che riesco a fare. 
Fissare il soffitto inoltre, come già detto, mi induce a pensare e questo è quasi sempre un grosso errore. 
Perchè in giornate così vuote i pensieri arrivano da ovunque. 
Mi trovo quindi ad invidiare persone che fanno quello che vorrei fare io. Oppure a pensare a cosa avrei dovuto dire o fare in un determinato momento passato da decenni. A confrontare quello che sono con quello che vorrei essere. A riflettere su cose passate e ad augurare atroci sofferenze a tutti quelli che mi hanno fatto stare male (solitamente questa è l'ultima fase, quella ad un passo dalla crisi isterica). 
Uf. 
È assurdo. 
Vorrei prendere in mano la mia esistenza e tirarmi fuori da questa specie di limbo nel quale sto facendo la muffa, eppure, credo di essere diventata troppo pigra anche per questo. 
Ma passerà. 
In fondo, non so bene nemmeno io cosa sto cercando, quindi ritengo che questo sia solo un momento un po' così, come dire... inutile. 
Dai sù, vado a farmi una pera di endorfine, questo post è una noia. 

mercoledì 25 luglio 2012

Vacanza lampo

Parto!
Vado ad Honolulu, per davvero!
No, scherzone... vado quattro giorni a Sestri Levante a trovare un'amica.
Quattro giorni di relax e mare. Awwww.
Goduria.
Sestri Levante ha catturato il mio cuore tanti anni fa. Quando, arrivati in macchina, in tenera età, appena usciti dal casello dell'autostrada, ho visto... le palme!
Io non le avevo mai viste le palme. Solo nei film. Pensavo che crescessero esclusivamente in luoghi molto caldi, chessò... in California, oppure a Betlemme (visto e considerato che accanto alla capanna del mio presepe c'è una palma, innevata, tra l'altro).
E invece a Sestri Levante le palme c'erano! Ed erano vere! Subito dopo il casello dell'autostrada!
Lì, ad accoglierti. A farti un sorrisone che per me, all'epoca, significava "Benvenuta Q".
E poi vabbè... solo il fatto di fare il bagno in un posto che si chiama Baia delle Favole ha rubato il cuoricino della piccolaQ in un modo che neanche ve lo spiego. E poi c'è la Baia del Silenzio che ciao, proprio!
E poi ho mangiato per la prima volta gli spaghetti ai frutti di mare e poi boh... eravamo in Liguria e Ommioddio c'era la sabbia.
E insomma, è stato amore a prima vista.
...e quando sarò vecchia mi prenderò una bella villetta a Sestri Levante e andrò lì a trascorrere la mia vecchiaia con una sedia a dondolo, una pipa e tanti tanti gatti.
Sì, sarò la Gattaramatta dei Simpson, ma abbronzata.
È perfetto.


lunedì 23 luglio 2012

Via via via

In questi giorni sento di aver bisogno di una vacanza. 
Una vacanza dalla vacanza... surreale, ma vero. 
In effetti è dal 16 dicembre 2011 che sono in vacanza, eppure... boh. Mi sento un po' sotto pressione. Avrei tanto bisogno di fuggire per un po'. Non che io stia spaccando le pietre a mani nude, però mi piacerebbe andare via e dimenticarmi per qualche tempo di tutto. Stare con il cervello in ammollo. 
Senza pensieri. 
Sola soletta.
Accompagnata da musica, film, libri e settimana enigmistica. Magari al mare. Sulla mia amaca all'ombra a bere da una noce di cocco, come nei film. 
Sì, ho deciso, ad Honolulu, assieme a Mago Merlino. 

Honoluluuuu, arrivooooo!!!!!



venerdì 20 luglio 2012

Litigamonos

Ieri, dopo ennesima litigata, mi è venuta voglia di fare una sorta di Zibaldone delle litigate. In modo da etichettare gli innumerevoli modi che la gente ha di insultarsi.
Andiamo ad incominciare.

Piccola premessina: descriverò codeste categorie al maschile non (e ripeto non) perchè esse riguardino esclusivamente il genere XY, ma semplicemente perché la lingua italiana è prepotentemente maschilista. Nota Bene. 

I pacati: quelli che non insultano. Ti osservano, con faccia comprensiva e sofferente allo stesso tempo. É come se ti dicessero; hai ragione ad insultarmi, sono una persona pessima. Con il risultato che poi sei tu a sentirti una merda mentre strepiti in faccia ad una persona che sembra apparentemente incapace di reagire.

I lagnosi: sono quelli dalla lacrima facile. Alla prima frase accusatoria hanno già la lacrimuccia sull'occhietto, alla seconda esclamazione sono già in un lago di lacrime. Alla terza si stanno facendo fare una flebo perchè oramai sono disidratati.

I rancorosi: questi sono una specie che dimora per lo più nel sesso femminile. Ossia quelli che, litigando, fanno saltar fuori questioni ormai morte e sepolte. Si litiga per chi deve portar giù il cane "lo devi fare tu perchè sei mesi fa non hai abbassato la tavoletta del water". Queste esclamazioni solitamente scatenano nel compagno/a di lite un piccolo istante di instabilità che generalmente viene risolto come solo un degno impulsivo farebbe. 

Gli impulsivi: di cui si parlava poc'anzi, sono coloro che non ragionano quando litigano. Gli si tappa il filtro che coinvolge la parte pensante del cervello, facendo sì che ogni parola pensata fuoriesca dalla bocca del soggetto senza alcun tipo di selezione. Gli impulsivi sono generalmente coloro che insultano, per poi pentirsene.

Gli indifferenti: sono quelli che di litigare proprio non ne hanno voglia. E quindi, mentre tu sbraiti, ti osservano con noia e imbarazzo. Come se le cose che stai dicendo, non li riguardassero. Generalmente ti intimano di abbassare la voce e cercano ogni scusa per porre fine alla discussione.

I compagnoni: sono quelli che nelle litigate vogliono una spalla su cui poggiare. E quindi tendono generalmente a coinvolgere amici e parenti che sono collocati nelle vicinanze chiedendo loro un parere.

Ora dovete pensare alle meravigliose accoppiate che potete fare tra i soggetti qui sopra elencati.

Pacato + pacato= non pervenuti
Impulsivo + impulsivo= ambulanza
Rancorosi + compagnoni = rissa
Lagnosi + rancorosi = crisi isterica


Io credo di essere a fasi alterne impulsiva-rancorosa. E posso dire che i peggiori soggetti con i quali mi sia mai rapportata sono gli indifferenti.
Indifferente + impulsivo = istinto omicida

E voi? Come litigate?

martedì 10 luglio 2012

Daicazzogianluca.

PULCINI!
CE L'ABBIAMO FATTA?
Chi?
Io e gli altri disperati aspiranti attori di Quelli di Grock. Qualcuno ci ha abbandonato lungo la strada, purtroppo, ma un buon gruzzoletto di noi è passato al secondo anno! 

Oyeah!
Tralasciando il commento del nostro insegnante che ha detto che ai provini sembravamo degli Hooligans, (dettagli) siamo contenti così. 

É strano pensare che un anno fa non ero nemmeno troppo convinta di voler intraprendere questa strada e questa mattina invece mi terrorizzava il pensiero di non essere passata. 
Cheddire. Ce l'abbiamo fatta. 
Ora però si fa strada quella sensazione di malinconia mista a vuoto che mi attanaglia tutte le volte che faccio qualcosa che mi impegna, mi stressa, mi emoziona e mi entusiasma (tutto assieme chiaramente). 
Poco male.
Siamo al secondo anno. E va bene così.

mercoledì 4 luglio 2012

argh

Occielo. 
Oggi è mercoledì. 
Quindi domani è giovedì. 
E dopodomani venerdì.
E dopo ancora sabato.
E quindi sarà DOOMEEENICAAA!
Muojo.

Inutile dire che domenica ho il fantomatico provino per accedere al secondo anno della mia scuola di recitazione. 
Sono agitata?




























































SÌPORCOCAZZO!!!
Piaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhh