giovedì 30 agosto 2012

La mia ragazza americana

Ok, io non sono americana, nè ho una camera con tappezzeria rosa, orsetti, papere giganti sul letto o poster di gattini sul muro, tuttavia...
... anche a me ogni tanto viene voglia di strappare poster e decapitare qualche peluche.
Magari in altro modo, ma spero di avere anche io la mia occasione da American Girl.



Well, she was an American girl
Raised on promises
She couldn't help thinking that there was a little more to life
Somewhere else

After all it was a great big world
With lots of places to run to
And if she had to die trying
She had one little promise she was gonna keep

Oh yeah, all right
Take it easy baby
Make it last all night
She was an American girl

martedì 28 agosto 2012

Fotoammè fotoattè

Guardo le foto di coppiette che sono solite riempire interi album fotografici facebookiani di foto uguali ma alternate (esempio: lei con la palla, lui con la palla, lei sull'altalena, lui sull'altalena ecc... 075 DOCET) e penso che io non farei mai un album di foto del genere o, quantomeno, me le terrei per me.
Poi però rifletto e penso che in effetti io non potrei MAI fare un album del genere, la spiegazione di questo è semplice se si pensa alle mie vacanze e alla seguente frase detta supplichevole poco prima di partire:

laQ a +1: Quest'anno, visto che ho portato la compatta e la sai usare anche tu, ogni tanto fai delle foto anche a me? Così sembra che ci sono anche io in vacanza... *___*

Sì, signori, son cose. Ci si abitua.

Groupstaminchia

Non sono deceduta lungo la Cisa! Ennò.
Io e la Carota siamo andate e tornate sane e salve.
E nel frattempo io sono anche andata e tornata da Lignano Sabbiadoro e dall'Isola d'Elba.
Dunque sì, sono ancora viva!
Lo so!
Se fossi morta studio aperto avrebbe dedicato un servizio alla mia tragica dipartita, avrebbe citato "il
ruggito del Pulcino" e così il mio blog sarebbe balzato alle vette e sarebbe stato costellato da commenti del genere " ciao, non ti conoscevo, ma sono molto dispiaciuta, spero che in paradiso si stia bene...Ecc...". Ecco. Punto primo io spero che il mio blog si autodistrugga prima che qualcuno riesca a scrivere la suddetta frase e seconda cosa io non andrò in paradiso. Perché dovrei andarci, visto che non conosco nessuno?
Ma, sfortunatamente, sono ancora qua a discorrere del più e del meno in modo discutibile. Come sempre.
Le vacanze sono andate bene, c'è solo una serata della quale dovrei raccontarvi per la serie inenarrabile di sfighe che si sono palesate, ma sarà per il prossimo post.
Ora vorrei chiedere al popolo se sono l'unica ad avere la seguente fastidiosa impressione, oppure  no.
Dunque.
Avete mai prenotato qualcosa utilizzando uno smartbox? Un coupon su groupalia/groupon?
Ecco.
E quando prenotavate, com'erano le persone dall'altra parte della cornetta? Gentili? Educate e disponibili come se voi steste prenotando qualcosa a prezzo pieno oppure acide e sgarbate visto che state utilizzando un pacchetto regalo?
No, perchè a me la seconda ipotesi capita ASSAI più spesso della prima. E dire che io non ho comperato triliardi di cose utilizzando questo sistema.
Una volta, contattando un hotel in Liguria (sì, lì non è che ti facciano mai sentire il benvenuto, ma sono dettagli) mentre cercavo di prenotare una notte a giugno utilizzando uno smartbox, sono riusciti ad essere sgarbati VIA MAIL. Voglio dire... via mail è complicato. Ti devi impegnare ad essere acido se utilizzi il mezzo di comunicazione più freddo e formale che esista al mondo. Inutile dirvi che poi ho prenotato altrove.
Poi, giusto qualche minuto fa, chiamo per prenotare una pulizia del viso acquistata su groupalia. Speravo di riuscire a prenotarla per settimana prossima visto che l'8 settembre si sposa mia sorella. In modo da avere una pelle semi umana prima del grande evento.
No.
Nemmeno per idea.
Il primo posto libero é l'11 settembre (tiè) alle 10.30 del mattino mi fa sapere una poco affabile fanciulla.
Con il tono di una che dice: "Se ti piace bene, altrimenti cazzi tuoi.". Molto bene.
Ma io dico. Se vi scoccia che la gente prenoti da voi utilizzando coupon che sono scontati e vi fanno guadagnare molto meno... perchè lo fate?
Non penso che il rappresentante dei suddetti marchi entri da voi con un fucile gridando: "Ora fai la promozione con noi, altrimenti vi ammazzo tutti..."
O no?
Mah.

martedì 7 agosto 2012

Redi tu go Sasha!

Oggi LaQ, LaCarota e Sasha si avventureranno per i pendii dell'Emilia con meta Borgo Val di Taro. Riusciranno le nostre eroine a giungere sane e salve?
Bella domanda. 
Aggiornamenti al mio rientro. 
Se non finiamo a Bologna sarà già una gran cosa.

venerdì 3 agosto 2012

Hangover?? Pap-test!!

Ho trovato la soluzione migliore per il doposbronza.
Ebbene sì, amici. Ieri ho esagerato con la vodka.
Alla menta nello specifico.
Quindi era come bere lo sciroppo Fabbri. Solo che all'ottavo bicchierino il mondo era molto più bello e più divertente. E tanto più rumoroso... anche.
Dopo essere tornata a casa a tentoni, ad un passo dal vomito, mi sono sbattuta sul letto e concentrandomi sono riuscita a far smettere la stanza di girare, poi, in un momento imprecisato nel cuore della notte, penso di essere crollata in un sonno semi comatoso.
Stamattina, incredula di essere nel mio letto, senza ferite, lividi o dita mancanti, mi sono sollevata dal mio sudario e sono andata a farmi la doccia. In apparenza, l'acqua sparata sulle gambe a 15 gradi, ha riattivato la mia circolazione ripristinando una parte delle mie funzioni vitali. 
Evviva, ho pensato gloriosa, per una volta non sono in stato semi-morente dopo una ciucca.
Illusa. 
È bastato uscire dalla doccia e recarsi in cucina che, l'acidume presente nel mio pancino, ha cominciato a rimestare gioiosamente facendomi diventare più o meno del colore della vodka di ieri sera.
Ho fatto fatica ad inghiottire una fetta biscottata integrale e un bicchiere di the verde. Vabbè.
Inoltre, manco a farlo apposta, oggi, alle 10.20, avevo la visita ginecologica.
Bene, vomiterò in sala d'aspetto, ho pensato rassegnata e, dopo essermi vestita semi accuratamente, inforcati gli occhiali da sole, mi sono lanciata all'avventura.
In metropolitana dovevo sembrare una specie di zombie sbadigliante. Una signora seduta accanto a me mi ha guardato per tutto il tempo con tenerezza mista a preoccupazione. Emmenomale che avevo gli occhiali scuri, altrimenti chiamava il 118.
Una volta giunta dalla ginecologa mi accomodo in sala d'aspetto e cerco di ingannare l'attesa leggendo una rivista.
Dopo aver spulciato tra settordicimila mensili sulle gioie della maternità, finalmente trovo un po' di frivolaggine su carta e mi appropinquo su una sedia. Ovviamente tengo d'occhio il cestino, il mio colore è migliorato, ma tendo sempre al verdino.
Finalmente mi chiama e, alzandomi, vedo le stelline. Mi faccio coraggio e una volta giunta nello studio mi isso sul lettino.
Ora svengo, ho pensato.
Però... la presenza di quel dannato aggeggio per il pap-test mi ridesta dal mio torpore.
Merdosissimo coso. Deve averlo inventato un uomo.
Alla fine della tortura cinese, la Gina, fruga un altro po' facendo tutti i controllini del caso.
Ed io, non so come, non so perchè e non so nemmeno in che modo, mi riprendo splendidamente.
Così, incredibilmente arzilla e scoppiettante, comincio a conversare del più e del meno mentre questa ravana alla ricerca di chissà cosa. Che bello... solo noi donne possiamo chiacchierare delle vacanze mentre una tizia esplora le nostre cavità corporee.
A fine visita mi reco dalla signorina poco affabile all'ingresso per pagare la visita.
E non sono più verde.
Credo anzi di aver assunto un aspetto semi umano.
Riesco quasi a sorridere ed agguanto anche una caramellina alla liquirizia dal banco.
Il pancino non rimesta più e tutto il mondo è roseo, gentile, fresco e rilassato.
" Sono 150 euro signorina. "
Ecco. Ora ho mal di testa però.