sabato 29 settembre 2012

Angurie Tu mi!

Resoconto Instagrammatico del mio compleanno: 


Gardaland! Regalo condiviso mio e dell'amica A. 


 Time WARP! 
Regalo del +1 aSSSolutamente inaSSSSpettato (tipo che una settimana fa mi sono comperata una maglietta rosa fluo appositamente, senza ancora aver ricevuto il regalo. 
Non so se mi spiego.)



 Colazioncina da Biancolatte con amici di aperitivi. 
Il tutto corredato da brioscina salata con candelina. 
Un desiderio per la Q!! 


Detto questo! 
Happy birthday to me! 
Quanti sono?
VENTI! 
Come sempre. 

mercoledì 19 settembre 2012

Scrib scrib

Tiriamo un po' le somme.
Otto novembre duemilanove.
C'è sciopero di Trenitalia e io mi ritrovo a pensare a un sacco di cose a caso: vacanze, università, computer, treni, macchine, esami, cinema, teatro, delusioni, speranze, sogni e blog.
Io ne avevo già uno. Era sulla piattaforma di msn, ora non ricordo nemmeno l'indirizzo (ma poco importa visto che è stato smantellato). Non era nulla di rilevante, principalmente lo leggevano pochi amici e sapevano che ero io a scriverlo, quindi non LaQ, ma Nome e Cognome. Scrivevo di tutto e di niente, come in questo blog del resto, ma lì era un po' diverso. Sicuramente non potevo lasciarmi andare a lunghi sproloqui incazzosi
o depressosi di sorta sapendo che le uniche persone che l'avrebbero letto erano persone che conoscevo. É stupido, ma a volte è più facile scrivere apertamente a tutti e nessuno, piuttosto che a qualcuno che ci conosce direttamente. Così non si rischia di apparire lagnosi, pesanti ed arroganti.
Ad ogni modo, quando ho iniziato a scrivere su questo blog non mi aspettavo molto. Non che ora io mi aspetti di più chiaramente, ma a volte mi viene da domandarmi e a pensare: Chissà come mi vedono gli altri?
Con Altri intendo tutti coloro che non mi conoscono ma che per caso, per volontà o per sfiga, sono capitati tra le pagine del mio blog.
Sicuramente sembro arrogante. Ah sì. Lo sono realmente? Questo non lo so. Diciamo che è difficile farmi cambiare idea se sono realmente convinta di una cosa. Dall'altro lato è anche vero che sono un personaggio abbastanza accomodante quando si tratta di discussioni futili.
Sembro aggressiva e a tratti inopportuna? Possibile. Lo sono? Forse. Ogni tanto.
A volte sono un po' vipera (del resto sono XX), ma solo con chi se lo merita.
Beh, che sono bionda credo che si sia capito.
Sono lunatica e spesso un nonnulla mi fa cambiare umore.
Avere a che fare con me non è facile. Spesso straparlo e qualche volta sono incoerente, me ne accorgo, ma sono un po' orgogliosa e faccio fatica a chiedere scusa. Di tutte le persone che mi circondano sono davvero poche quelle a cui chiederei aiuto in caso di vero bisogno.
Le cose che mi piacciono sono tante, spesso molto differenti tra di loro e che non coinvolgono quasi mai le stesse persone . Una sera mi hanno detto che mi piacciono cose così diverse perché ancora non ho scelto la mia strada. Nello specifico la critica che mi è stata mossa riguardava il fatto che per le mie uscite serali posso apprezzare sia una serata in Corso Como con cocktail a 10 euro e tacco 12, sia una in Colonne di S. Lorenzo, seduta in terra con una birra e i pantaloni della tuta. Mi è stato detto che ancora non so cosa preferisco, ma che prima o poi deciderò e sceglierò una delle due metà. Io non sono convinta. Anzi, non credo che sia così. La mia idea è che i posti così differenti mi piacciono perchè sono con persone che me li fanno apprezzare. Se mi annoio, mi annoio sia con tacco 12 sia con le ciabatte.
Non vedo perché debba essere considerato un difetto o qualcosa da cambiare il fatto di apprezzare cose tanto diverse tra di loro, io la considero una cosa positiva riuscire ad apprezzare tutto senza stare a farsi troppe seghe mentali sul dove, quando e cosa. Chi è consueto di tacco 12 solitamente storce il naso al pensiero della scarpa da ginnastica e viceversa. Non vedo perché debba essere considerato un male. Io non lo vedo così. Mi piace essere così.
Adoro scrivere, di me, degli altri, di cose mai esistite e che mai esisteranno, di tutto. Ma allo stesso modo mi arrabbio. Mi arrabbio quando penso che ho un sacco di idee e che non riesco a metterle su carta, mi arrabbio quando penso a quanto mi piacerebbe scrivere tutto quello che mi passa per la testa e vedere il mio nome sulla copertina rigida di un libro, mi arrabbio quando, passeggiando in libreria, vedo che tra i più venduti si palesa Moccia. L'uomo che scrive sui baci perugina, che non è in grado di utilizzare il passato remoto (visto e considerato che i suoi libri sono scritti sempre al presente). Lui che come altri scrive in prima persona. Scrivere in prima persona è un po' come barare. È più facile. Lo so che non sembra, ma ve lo assicuro. È così. La prima persona non mi piace. Non mi interessa avere il punto di vista di un solo
personaggio, mi annoia, io voglio sapere tutto e niente di tutti.
Detto questo, forse io non diventerò mai nessuno, il mio nome non verrà mai scritto da nessuna parte, nè conosciuto per alcun merito particolare, ma pazienza. Vedere gli ignoranti che guadagnano in un anno cifre che io non vedrò nemmeno in tutta la vita, mi fa arrabbiare, ma aimè non ci posso fare niente. Finché ci saranno altri ignoranti a dar loro retta ci sarà poco che io e la mia indignazione potremo fare.

venerdì 14 settembre 2012

The dark Q rises

Allora, parliamone.
E' mesi che mi sto ciucciando trailer in ogniddove, stati di lode e commozione su facebook, grida di giubilo e entusiasmo per le strade e dichiarazioni ufficiali secondo le quali Il Cavaliere Oscuro - il ritorno sia uno dei film più belli e più spettacolari mai visti sulla faccia della terra.
Ecche fai? Non ci credi? Quando il +1 ti chiede: "andiamo a vedere Batman", cheffai? Gli dici di no?
Ennò. Ti fidi dell'opinione popolare. Ci credi. E quindi lo vai a vedere. Prendi i pop corn e la coca cola e ti siedi sulla tua seggiolina morbidosa in attesa che il film piùbbello dell'universo inizi e rapisca la tua giovane mente mentre tu osservi lo schermo con occhi estatici.
Giusto?
Giusto?
Giusto?












SBAGLIATO!
Supererrorerroroso.
Pessimerrimo.
Cataclisma.
Apocalisse.

Ma andiamo con ordine. (Avviso per la gentile clientela, spoiler in BLU)
Mi sento in dovere di rendere partecipe il mondo (o il web) della mia opinione su The Dark knight rises o Il Cavaliere oscuro - il ritorno che dir si voglia; quindi qui di seguito potrete sorbirvi il mio lungo e volgare sproloquio sul suddetto film. Pareri contrastanti verranno letti, non considerati e ripresi a male parole. Non cercate di farmi cambiare idea.  Non ditemi niente. Se siete d'accordo leggete, se non siete d'accordo lasciate perdere. Se volete scrivermi perchè e percome voi l'avete trovato un bel film sarò lieta di leggere, ma non pensate che questo, in alcun modo, mi farà cambiare idea.
E ora, a noi...

Comincerò dicendo 165 minuti.
165 minuti è male a prescindere. Punto.
Tuttavia...
165 minuti per un bel film si possono perdere.
165 minuti per un film così così ti fanno venir sonno.
165 minuti per un film del cazzo ti infastidiscono.
165 minuti per un film che da tutte le parti è definito straordinario ed invece è una delle cagate più grosse che tu abbia mai visto, sentito e annusato sono il male assoluto.

Ad un certo momento, io e il +1, che ridevamo per non piangere, eravamo disperati: perché sì, l'idea di uscire dalla sala ci ha sfiorato più volte, solo che , quando ti trovi di fronte una vaHHata di tali proporzioni, vuoi almeno vedere come va a finire.
Noi abbiamo cominciato a ridere più o meno a cinque minuti dall'inizio quando l'aereoplanino sfigato viene fatto precipitare e perde (povero stellino) le ali. Sì. Succede. Mavabbè. 
Analizziamo ora, punto per punto, le cose che non mi sono piaciute e quelle che invece mi sono piaciute (qualcuna c'è, non temete).

La storia.
Ragazzi.
Io non l'ho capita.
E vi giuro che sono stata attenta. Ho ascoltato loggiuro. Non mi sono appisolata nemmeno per un secondo. Non ho mai riposato nemmeno gli occhi. Giuringiurello!
La grossa domanda che mi è aleggiata nella testa più o meno per 160 minuti era una: ma perchè? Perchè il cattivo vuole distruggere la città con ogni mezzo possibile? Perché si parla di ribellione, di tribunali, di gente corrotta? Perchè?
Ma può un film del genere prendersi così sul serio? Può? No, non può.
Partiamo dal presupposto che a me, per il motivo di cui sopra, non erano piaciuti particolarmente nemmeno i primi due. Li avevo trovati troppo... troppo. Troppo! Non c'è altra definizione. Si prendevano troppo sul serio per essere due film che trattavano le avventure di un supereroe. Ma a questo ho voluto dare più fiducia. E ho fallito.
Poi beh, i dialoghi. Ragazzi miei. Ma quando mai s'è vista gente che parla così? Il dialogo tra la figaccia Hathaway e il buon Bruce, cioè, no! Ma di cosa stanno parlando? Dopo un minuto si perde il filo del discorso, ti viene la nausea visto il movimento circolare della telecamera e improvvisamente domande come  "Chi sono io? Cosa ci faccio qui? Dov'è la mia mamma?" cominciano a roteare nella tua testa.

Un pensiero speciale va poi al cappottino di Dart Fener.
Ah no?
Non era Dart Fener?
Ma come "Luke sono tuo padre" non lo dice lui?".
Ah no, scusate, altra maschera, altra voce a raspino con rantoli. Errore mio.
Rifacciamo.
Un pensiero speciale va poi al cappottino di Bane.
No, non ci siamo. Cos'è quel colletto di lana sfigata? Voglio dire, già sei menomato di tuo, poi vai pure in giro vestito così... eccheddiamine. Nono, non si fa.
Non mi piace. Io dico no al cappottino di pelle rivestino lana. MARRONE per giunta !

Diciamo poi che il Brucino Wane non è che se la passi proprio bene. Cioè, è vecchio! Parliamone!
Ha gli acciacchi! I reumatismi. Ha il nervo sciatico infiammato. Non ha cartilagine alle ginocchia e usa un tutore per tornare a ricoprire le vesti di Batman. Mi caccia pure via Alfred! Alfred! L'unico motivo per cui questo film poteva essere vagamente valido. Michael Caine che dopo aver fatto il preparatore gay per far andare Sandra Bullock al concorso di Miss Stati Uniti ha rubato una parte del mio cuoricino. (L'altra la rubara Bill Nighy che fa il rocker ubriacone in Love Actually, ma siamo divagando...)
Le altre domande che aleggiavano nella mia testolina spaesata da un certo minuto in poi erano: "ma dov'è Alfred?  Starà bene? Si sarà coperto abbastanza? Mica che poi prende freddo... "

In tutto 'sto marasma di schifezze ho apprezzato la FigacciaHathaway. Lei che da Pretty Princess in poi mi ha sempre dato grandi soddisfazioni. Alcuni dicono che nel film è un po' troppo presente, forse è vero, forse no, che poi... oddio, se dovessimo contare quanti minuti il buon Bruce è sullo schermo, ecco, come dire, forse sono meno di quelli in cui appare la comparsa sfigata che legge il giornale. (Non c'è nessuna comparsa sfigata che legge il giornale ovviamentte, era solo un modo per dire che sono davvero pochi minuti contati i CENTOSESSANTACINQUE di durata totale.)
Comunque, dicevo, lei mi è piaciuta. E' un personaggio che ricalca abbastanza bene quello di Catwoman; stronzetta, che lavora da sola, che fa quel che deve per ottenere quello che vuole, egoista, egocentrica... gatto, in parole povere. Miao.

Parliamo poi del caro Joseph Gordon-Levitt alias Blake. Presente anche in Inception e in una svariata miriade di altri film. Carino. Gli voglio bene da Dieci cose che odio di te. Con il suo faccino da bravo ragazzo e il suo capello leccato. E' così tenerello che mi verrebbe voglia di abbracciarlo. Lui, poliziottino testa calda e orfanello verrà poi promosso a  detective, giusto per dimostrare quanto sta bene in giacca e cravatta.
Lui è carino.
Mi è piaciuto in quasi tutto il film.
Si può quasi dire che è lui il protagonista assieme a Brussino. O quasi al posto di Brussino.
Perchè?
Già.. perchè?
Ecco.
Io e il +1 l'avevamo intuito il perchè.
Ma non ci volevamo credere.
O meglio, IO non ci volevo credere.
"Guarda che è lui, ti dico..." insisteva il +1, ma io negavo. No, no! Non poteva essere così. Non poteva essere così trash. Non poteva crederci così tanto. No. No. No. No.
Fino ad una delle ultime scene. 
Blake va a prendere il suo pranzo al sacco alla società di Brussino e dice il suo nome. 
Ma la sciura non lo trova in elenco.
"Ah!" Afferma lui. "Forse sono registrato con l'altro nome..." 

Io mi sono voltata allarmata verso il +1 con le mani sulle orecchie. 
No, non lo dice. Dimmi che non lo dice.
Te l'avevo detto.  
No, non può essere.
Ma sì. 
No, sto male. 
...
...
...
...
"Dovrebbe usarlo più spesso, è un bel nome Robin."

Ecco.
Dentro di me.
In quel momento.
Qualcosa è morto.
L'ho sentito distintamente.

Tirando le somme, come dire, il film non mi è piaciuto. Un piccolo pensiero va al caro Sirus Black, no, hem, Stansfield, no ecco, come si chiama, Dracula, ma no... ah, sì, James Gordon. Carino. Non gliene va mai bene una. Un po' lo amo. Ma ri-tirando le somme darò a questo film il voto 4 1/2. Non lo rivedrei e non lo consiglierei ad un amico. Quindi, per dirlo alla Xfactor, per me è NO.

Che poi, è vero, la mia opinione è fortemente influenzata dalla stima e reverenza che provo nei confronti del Batman di Burtoniana memoria. E, vi dirò, pure quelli successivi mi erano piaciuti. Erano delle trashate immonde, ma era per questo che erano belli. Non si prendevano troppo sul serio.

Vogliamo ricordare Jim Carrey con i suoi punti di domanda?











E Uma Turman e le sue piantine?

Arnold Schwarzenegger e i suoi cubetti di ghiaccio?








Assurdi.
Sì.
Ma assolutamente perfetti per quello che dovevano rappresentare in quel determinato film.

E ora concludo i miei sproloqui e vi lascio con una delle scene memorabili del primo, vero, unico e solo Batman.
Enjoy.

martedì 4 settembre 2012

MAURIZIO!

Maurizio! 
20-23.
Lunedì-giovedì. 

No, non è un messaggio in codice.
É quello che il mio cervello ha recepito quando pochi minuti fa sono stata contattata da un numero sconociuto che mi ha comunicato il nome del mio insegnante del secondo anno a QdG.
I minuti seguenti di febbrile attesa sono stati necessari per giungere al massimo responso: chi sarà in classe con me?
Del mio vecchio corso ci sarà solo una ragazza. Io contenta.
Anche se le fanciulle (due) a cui più mi sono affezionata l'anno scorso sono (chiaramente) in altre classi.
Di una si sapeva perchè, vi spiego, i corsi sono quattro e su tre differenti fasce orarie: pomeriggio, tardo pomeriggio e due corsi serali.
La prima fanciulla, che chiameremo Zeta, aveva scelto il pomeridiano/tardo pomeridiano, mentre io avevo scelto il serale. Quindi le speranze di essere in corso insieme erano praticamente nulle.
L'altra invece, che chiameremo Clint, aveva scelto il serale. E ovviamente quando c'è un 50% di probabilità che una cosa accada... è sempre il restate 50% a spuntarla.
Ma pazienza.
Almeno sono con Maurizio.
A giudicare da quel che mi è stato detto, il buon Maurizio, è un orsetto buono e coccoloso. Almeno la mia fragile e delicata psiche non verrà distrutta.
Sì, perchè girano delle voci di corridoio secondo cui un' insegnante sia temibile e crudele.
Nello specifico, Lei, sarà l'insegnante di Zeta. Quindi attenderò news su quel fronte.
L'insegnante di Clint invece è l'altra donnina. Non sembra temibile come quella di cui sopra, ma so per certo che anche lei mi avrebbe fatto piangere.
Le donne insegnanti fanno sempre piangere. Gli uomini quasi mai.
Perchè vi sto dicendo questo? Boh, così. perchè non avevo nessuno a cui dirlo e mi pareva giusto diffondere il mio flusso di pensiero.
Flusso di pensiero.
Il cazzo.
Se vi avessi scritto realmente cosa sto pensando in questo momento non sarebbe bastata tutta la rete web per contenerla.
Come sarà?
Sarò all'altezza?
I miei compagni saranno simpatici?
Rimarrò in contatto con quelli del primo anno?
Il saggio sarà bello...
...se ciao!