lunedì 24 dicembre 2012

24 dicembre - Vigilia e pensieri dal gabinetto

Ed eccoci. Non ci posso credere. Ce l'ho fatta! 
Il mio calendario dell'Avvento si è compiuto per davvero. 
Ho iniziato una cosa e l'ho portata a termine. 
Ho mantenuto un impegno per più di sei ore. 
Senza piangere.
Senza pestare i piedi.
Senza avere crisi isterico-depressive. 
Anbelivabol. 

Per rendere memorabile questo evento voglio condividere con voi un pensiero poetico che ho trovato oggi scritto sul porta carta igenica di un bagno pubblico. 

"Siamo tutti nati per realizzare i nostri sogni e vivere  felici." 

E, ok, l'avrà scritto qualche bimbaminchia desiderosa di diventare una velina e sposare un calciatore, ma oggi, lo si può accettare come pensiero profondo e ricco di verità. 
Quindi, visto che è Natale, ci crediamo.
Oggi si può credere un po' a tutto e a tutti; alla realizzazione dei nostri sogni, ad un futuro roseo e cuoricioso, ad una vita lunga e piena di happyness e di soddisfazioni.
Si crede a:
- dopo le feste mi metto a dieta;
- l'importante è il pensiero; 
- no, mamma, io non bevo;
- sì papà, torno presto;
- io non guido se ho bevuto; 
- ma che bello questo aspirabriciole a forma di mucca, è proprio quello che desideravo. 

Oggi si crede a tutto e a tutti, e anche ai pensieri sui porta carta igenica. 

Detto ciò, abbottatevi di cibo e scartate più regali possibili. 
LaQ vi augura un Buon Natale. 


Augh! 

domenica 23 dicembre 2012

22 23 dicembre - fatemimorireinpace

Allora. Parliamone.
Il motivo per cui queste due giornate sono state accorpate non è una bieca dimenticanza di pubblicare qualcosa ieri, bensì, un'azione volontaria.
Per riassumere in poche parole, sia ieri che oggi sono state giornate durante le quali avrei voluto che qualcuno mi facesse cadere a terra solo per avere una scusa per stare un po' sdraiata.
Ma andiamo con ordine.

22 dicembre 2012
Sveglia alle 8:00.
Preparazione pre-lavoro allo stadio con innumerevoli strati di vestiti pescati a caso.
Arrivo allo stadio ore 9:30.
Lo stadio è apparentemente svanito.
L'umidità è tanta.
Ecco a voi una foto illustrativa scattata a 500 metri di distanza da esso.
Voi lo vedete?
Io no.
In quel momento ho pensato: "poco male, io cammino dritta, prima o poi ci sbatterò contro."
Fine del lavoro (al freddo e al gelo) ore 15:00.
Corsa alla velocità della luce a casa.
Doccia.
Consegna del regalo alla bimbadelbabysitting.
Ore 17 appuntamento in Duomo con Carota a caccia degli ultimi regali (caccia assolutamente infruttuosa).
Ore 19:30 arrivo a casa, svacco di cinque minuti (finalmente in posizione orizzontale) e subito dopo restauro di faccino e capelli causa cena con amici del +1 ore 21.
Quando alle 02:30 ho appoggiato il mio stanco sederone tra le coperte non ci volevo credere.

Ma non è finita qui amici!!!!!
Oggi infatti colazione con amiche ore 10:45 con conseguente giro in centro, al freddo.
Ore 14:30 attesa di mezz'ora davanti ad un negozio (sempre al freddo) per il ritiro di un regalo per poi fuggire alla velocità della luce a casa per impacchettare il suddetto.
Acchiappaggio della macchina per poi recarsi in zona Brenta per scambio di regali con 075 e Carota + cioccolata calda.
Rientro a casa ore 17:50 dopo tappa di 6 minuti alla ricerca di una scatola che contenesse il regalo del +1.
Doccia, cena effinalmente svacco sul letto.... in attesa delle 21 e del preparaggio pre-festa di compleanno.

Avete notato che ho omesso il pranzo in entrambi i giorni?
Ecco, non è una dimenticanza... è che proprio non l'ho fatto! Zob.
Okey, non ho spaccato pietre o cavato patate dal ghiaccio. Però pant, sbuff e zob. Lasciatemi morire su un quadratino morbido di tessuto. Grazie. Augh.

sabato 22 dicembre 2012

21 dicembre - embhe??

Quindi siamo ancora qui.
Niente Maya, niente alieni, niente cavallette, rane o morte di primogeniti.
A tal proposito riporterò le 10 cose da fare a Milano (o che avremmo dovuto fare) prima della fine del mondo.
Non perchè io ne abbia mai fatta una... ma perché fanno molto ridere.
Enjoy.


1) Fare streaking a San Siro: considerato che fare streaking stasera, in una partita di Coppa Italia, è da loser e che Inter e Milan in campionato giocano, anzi si illudono di giocare, sabato 22 dicembre, purtroppo vi dovrete accontentare di una corsa nudi per il campo di calcio a 5 prenotato con i vostri amici, i quali poi vi subisseranno di pernacchie. A meno che non siate la fidanzata di uno dei giocatori.
2) Parcheggiare in Galleria: dopo essere transitati da uno dei valichi dell’Area C con il vostro trattore Euro 0 (naturalmente prima delle 19,30!), proseguite per corso Vittorio Emanuele a andatura sostenuta e svoltate a destra con un sapiente colpo di freno a mano. Se il pavimento è sufficientemente umido, dovreste riuscire a scivolare fino alle palle del toro, dove concluderete la vostra marcia trionfale con un burn out.
3) Testare empiricamente il dislivello altimetrico tra Milano Nord e Milano Sud: la nostra città ha un’altezza media sul livello del mare di 122 metri, ma tra il punto più basso (102 m SLM) e quello più alto (147 m SLM) c’è una differenza di ben 45 metri. Sì, questo lo dice Wikipedia, ma sarà vero? E allora ecco come fare: andate a Niguarda con una biglia d’acciaio da 6 metri di diametro e datele una spintarella in direzione Duomo. Se la biglia comincia a rotolare allora è vero che a Milano c’è un dislivello tra Viale Zara e Vigentino. In questo caso correte dietro alla biglia gridando “PISTAAA” di tanto in tanto, fino a viale Ripamonti. Poi a fermarla ci penserà il Parco Agricolo Sud.
4) Andare a vedere il Cenacolo Vinciano senza prenotazione. No, scusate, non voglio illudervi: questo non si riesce a fare nemmeno alla vigilia della fine del mondo.
5) Andare a mangiare una pizza da Martino in via Farini. Facciamo due conti… il mondo finisce venerdì, il giovedì (avevamo scritto mercoledì, ma correggetemi se sbaglio) è chiuso: restano stasera e domani. Considerato che la sala è microscopica potreste prendere due piccioni con una fava e battere contemporaneamente il record di Cabina Magica, anche se sarete ricordati giusto per il tempo di digerire la pizza.
6) Sostituirsi al dj di Abercrombie e pompare a tutto volume “Faro” di Elio e le Storie Tese, in particolare dall’inizio del ritornello.
7) Recarsi da Peck a sorbire un Kopi Luwak (il costosissimo caffé fatto con chicchi semidigeriti dallo zibetto) e poi citare Fantozzi, risultando filologicamente ineccepibili.
8) Andare in bicicletta da piazzale Corvetto a San Donato: se anche uno solo di voi riesce a farlo senza finire in autostrada, allora vuol dire che per il mondo c’è ancora una speranza!
9) Navigare sulla rete Open Wifi del Comune di Milano: è la linea più veloce che abbia mai sperimentato col mio cellulare, tanto veloce da permettervi, ne sono sicuro, unravvedimento operoso dell’ultimo minuto nel caso non abbiate pagato la seconda rata dell’IMU. Per andarsene a testa alta. E tasche vuote.
10) Iscriversi alla pagina di 02blog su Facebook, così potremo passare gli ultimi minuti a pokarci in fratellanza. Non si possono mandare poke alle pagine? Pazienza, non è la fine del mondo!

giovedì 20 dicembre 2012

20 dicembre - biscottando

Pulcini! Habemus biscottus!
E quest'anno non sono venuti di marmo né troppo molli, non sono nemmeno bruciati.
Entusiasmo!!!
Vabbè che domani finisce il mondo..però..
Ah già, per altro, adesso in Nuova Zelanda é già il 21. Son cose.

mercoledì 19 dicembre 2012

18 e 19 dicembre - Proud of...

Oggi rubo un' idea carina pescata sul blog La schiuma del cappuccino: ossia i momenti di orgoglio ed entusiasmo vissuti e conclusi pre-Maya.
Andiamo ad incominciare.
LaQ è molto proud di...

- essere tornata a casa, da una serata, con gli uccellini che cinguettavano;

- aver scritto un libro. Ok, non l'ha letto nessuno, ma io l'ho scritto, no?

- aver sentito il panico da palcoscenico;

- aver detto ad una persona quello che si meritava, nel momento in cui lo meritava;


- aver trovato il regalo perfetto per qualcuno;

- aver fatto un capodanno in coppia; 

- aver scoperto, ieri sera, di adorare la senape;

- essere arrivata in ritardo strategico ad una festa, come una vera diva; 

- essermi fatta fermare dai carabinieri (senza colpa);

- essermi fatta fermare dai vigili urbani (con colpa, inconsapevole); 

- aver guidato con la neve, slittando ad ogni semaforo, e ridendo; 

- aver barato ad un gioco di società... 

- ed aver vinto barando; 

- aver vinto a poker contro 5 uomini; 

- aver giocato ad un gioco di ruolo, da vera nerd; 

- aver messo in ordine la mia camera, per davvero; 

- aver letto un libro di 800 pagine in 6 ore; 

- aver sistemato computer altrui facendomi amare; 

- aver combinato danni al mio computer odiando me stessa; 

- essermi emozionata a teatro; 

- aver stretto la mano a Giulia Lazzarini; 

- aver fatto amicizia da ubriaca; 

- aver fatto cose di cui mi sono pentita la mattina dopo, sempre da ubriaca, ovvio; 

- aver riso di queste cose; 

- aver cambiato colore di capelli ( rossi, neri, castani, rosa, blu... tsk); 

- aver brontolato come un uomo, con un'amica, lamentandoci dei fidanzati (donne..tsk); 

-  aver riso fino alle lacrime; 

- aver dormito 13 ore di seguito, come i neonati; 

- aver preso una decisione, che si è rivelata perfetta; 

- aver mangiato schifezze come se non ci fosse un domani; 

- aver avuto ragione; 

- aver avuto torto ed averlo ammesso; 

- aver passato un sabato sera in pigiama, a casa, con the caldo, mentre tutti erano fuori; 

- ed essermi divertita più di loro. 

Mi verrà in mente altro, immagino. Ma per ora va bene così.
E voi, pulcini? 
Di cosa siete proud?  

lunedì 17 dicembre 2012

15 - 16 - 17 dicembre

Devo ancora preparare i miei biscotti natalizi!
Detto ciò...
Scandalosa!
Ben due giorni di assenza totale.
Ma è stato un week end pieno di impegni natalosi.
O forse no.
Ma sono dettagli.
Tutto questo per dire che manca una settimana a Natale e io sono ancora in deficit di due regali, nello specifico quello per l'amicaA (disagio :-S) e quello per il +1 (disagissimo :-S).
Questo è male. Sarà anche che a cacciare i regali sono sempre andata con uno dei due e non mi sono stati dati suggerimenti apprezzabili, chessò, avvicinarsi ad una vetrina con occhi a cuore gridando "LO VOGLIO"!
Ecco, questo sarebbe stato d'aiuto!
Detto ciò, mi farò venire in mente qualcosa.
E vi saluto.
Sì, poca roba per due giorni di assenza, ma mica si può sempre avere qualcosa di intelligente da scrivere. Ecco.
Augh.

venerdì 14 dicembre 2012

14 dicembre - la neve, la reflex e Sasha

Oggi, amici, ha nevicato.
Evviva.
Il mio cuore nataloso si è sciolto in brodino di giuggiole. Auau.
Sì, un po' meno auau il fatto che avevo l'ultima lezione in università, dopodiché dovevo recuperare la BimbadelBabysitting da scuola per poi portarla a casa, infine avevo da fare in zona Fulvio Testi.
Comodo comodo da fare con i mezzi.
Indipercui mi sono vista costretta a prendere la macchina.
Ma non una macchina qualsiasi!
Sasha!
L'inimitabbbbile Smartina rossa.
Già.
Una smart.
E la neve.
Già.
So cosa state pensando.
Ma la piccola Sasha* non ha difficoltà nemmeno con la neve! Lei può!
Lei è coraggiosa e brillante! Lei svetta e indomita affronta con coraggio le intemperie.
Sì!
E' così!
Fino a quando non arriva in Via Noto e vede che al posto dei parcheggi si sono formati dei graziosi cumuli di neve alti sì e no mezzo metro.
Inutile dire che, abbattute, siamo tornare a casa meste e tristi.
Fortunatamente in Fulvio Testi, una volta giunta, nel pomeriggio, la neve si stava diradando.
Già. Questo per dirvi anche una cosa che accade sovente da quando io posseggo la macchina fotografica reflex.
Più e più volte, che sia estate, inverno, primavera o autunno capita che ci sia una giornata da foto.
Capita quindi che io scriva un messaggio all'Amica A dicendo: "oggi giro foto!".
Capita però che ogni stramaledetta volta il sole si trasformi in nuvole, le nuvole in pioggia, la pioggia in tornado.
Non importa che clima ci sia. Ma se io estraggo la reflex... il tempo cambierà.
Manco a dirlo è successo anche oggi. La conversazione è stata più o meno la seguente:
Q: Neve e shopping, evviva! 
A: Yeeeee!
Q: Porto la reflex che faccio le foto. Che dici? Menerà sfiga?
A: Mavà, sta nevicando di brutto. 

Ecco. Manco a dirlo ha smesso di nevicare e si è messo a piovere.
Ok! Va bene! La butto????
Umpf.







*Se qualcuno di voi si è mai domandato perché la mia macchina si chiama Sasha, ecco a voi la spiegazione.

giovedì 13 dicembre 2012

12 e 13 dicembre -

Aiuto. 
Ieri non ho scritto, non me ne vogliate. Temo infatti che il mio cervello stia implodendo. Esplodendo no, sarebbe raccapricciante. 
Ho avuto due giorni un po' così. 
Di quelli dove esci alle nove e non hai la piena certezza dell'ora alla quale tornerai a casa. 
Martedì infatti è stata l'una meno venti. 
Ieri non sono tornata affatto. 
Tra l'altro, la mia spedizione regali dell'altro giorno si è conclusa miserrimamente. Supersob. 
Ma domani si bissa! 
Ce la farà la nostra eroina del natale a comprare tutto ciò di cui necessita?
Non ne sono totalmente convinta, ma poco conta. 
Augh pulcini. 
Copritevi bene che oggi si va sotto zero. 

martedì 11 dicembre 2012

11 dicembre - missioneregali

Parte oggi la prima battuta di caccia al regalo in compagnia della fida amica A.
Scarpa comoda? C'è.
Salute di ferro? C'è.
Cappotto? C'è.
Sciarpa? C'è.
Forza di volontà e coraggio? Ci sono.
Stay tuned pulcini. Che la caccia abbia inizio.

10 dicembre - direttadaGrock

Non avrò tempo, una volta giunta a casa, di scrivere qualcosa di sensato. Quindi vi saluto direttamente da qui.
Quelli di Grock fanno ciao!!!

domenica 9 dicembre 2012

9 dicembre - Burp

Oggi è stata una giornata impegnativa. 
Quantomeno per il mio pancino. 
Infatti sono tornata poco fa da un pranzo a casa di amici. Il titolo dell'evento era Late-Thanksgiving, giusto con qualche settimana di ritardo. Della serie: ci serve una scusa legittima per abboffarci come dei porcelli. 
Stupidamente, molto stupidamente, non ho fatto foto, ma sono abbastanza lucida da ricordare (più o meno in ordine) le cose che abbiamo inghiottito.

  • Salame
  • Pane, burro e salmone
  • Muffin salati con piselli e pancetta
  • Zuppa di zucca
  • Pannocchie
  • Pasta al forno
  • Torta salata formaggio e salmone
  • 3 kg e 80 di tacchino ricoperto di bacon e farcito 
  • Muffin al cioccolato
  • Apple pie calda con gelato alla crema
  • Dolcetti al cocco
  • Cioccolatini
  • Canestrelli 
Il mio regno per la citrosodina! 

Ora. 
Abbiamo iniziato alle 13:30, se non sbaglio, e finito alle sei, sempre se non sbaglio. 
Io avevo la gonna a vita alta e, nonostante questo brillante accorgimento, il mio stomaco si stava espandendo a tal punto che cominciava a premere in zone in cui non avrebbe dovuto.
La bilancia, stamattina, mi ha osservato con aria truce ma io ho fatto finta di non vederla. Tsk. È dicembre bbbella mia, cioè, mollami. Aspetta almeno marzo per cominciare a minacciarmi. 
Vi lascio con uno sfondo natalizio mentre vado a sdraiarmi da qualche parte in attesa che il mio corpo digerisca le sette tonnellate di cibo ingerito.
Augh. 
Burp. 

sabato 8 dicembre 2012

8 dicembre - Alberissimo

Ad oggi ho addobbato tre alberi di Natale. Fiera del mio operato ve li mostro tutti e tre.


Il primo è quello della bimba a cui faccio la baby sitter. L'albero è vero e gli addobbi sono solo bianchi. Carino, ma preferisco l'albero con più roba. 

A dimostrazione di questo fatto, il 7 dicembre, ho fatto questo, il mio! La foto è pessima e non l'ho nemmeno Instagrammata (adoro condividere fesserie fotografiche, non vogliatemene), ma l'albero è una lucineria multicolor verde, rossa, oro e blu. Io preferirei accoppiare questi colori a due a due, ma la mamma lo vieta perché dice che le fa tristezza l'albero poco colorato. Ehvabbè, accontentiamola. 
A breve vi presenterò anche il mio presepe, che alloggia sotto l'albero, del quale vado molto fiera. 

Lui invece, l'ultimo arrivato, è l'albero del +1. È alto un metro e ottanta e stracolmo di palline argento, blu e azzurre. È stato acquistato il 7 dicembre e composto l'8. Tra le mie tre creazioni, forse, è quella che preferisco. 

venerdì 7 dicembre 2012

7 dicembre - Neve, Sant'ambroeus, prima alla Scala.

Oggi è il sette dicembre. 
Un venerdì come un'altro nel resto del mondo. 

Giorno di festa e di giubilo per i meneghini che, talvolta, fanno il ponte lungo visto che codesta festività cade a fagiuolo giusto un giorno prima dell'Immacolata. E bravo Ambrogino!
Inoltre, oggi, 'siori e 'siore... NEVICA! 


Iscì. 
Il mio cuore nataloso si riempie di entusiasmo e di contentezza. Anche se entrambi vengono subito meno non appena scorgo l'orrore maligno ed infausto dei Grinch che popolano la mia home di facebook. (Sotto Natale dovrei fare un bel repulisti tra gli aggiornamenti che Fb decide di comunicarmi. Ci penso sempre, non lo faccio mai.)
Essì, perché tra i gioiosi stati-meteo che riportano: "Woho la neve" - "Neveeeee" - "È arrivato l'inverno, è ufficiale" ecc... 

Ci sono anche i soliti e consueti scassamaroni che più che lamentarsi non fanno. 
È che palle la neve, la neve è bella solo in montagna, odio la neve, crea problemi ai mezzi, ingorghi agli incroci, stragi di massa, catastrofi naturali, valanghe, assideramento, amputazione degli arti, psicosi di gruppo, epidemie e morte. 
Ma sentite un po', la volete smettere?
Datevi una calmata, è solo neve, se fosse stata cacca, sarebbe stato peggio.
Che stress. 
Trasferitevi. 
Andate a vivere sotto terra.
Chiudetevi in casa e aspettate la primavera.
Andate in letargo.
Fate qualsiasi cosa che non sia triturare i maroni a tutti coloro che invece la neve la amano. Che anche se devono andare al lavoro, inforcato il doposci da città, si armano di pazienza, di piccone e di scalpello e vanno a sbrinare il parabrezza della macchina prima di fare un'ora e mezza di coda addormentati sul volante. 
Uf.
Ebbasta. 
Detto ciò, vi informo, visto che si parla di tradizione Meneghina in questo post (non che la neve sia una tradizione, ma gli scassamaroni sì), che stasera c'è la prima della stagione 2012-13 della Scala. 
Sì. E quest'anno è una super stagione 'siori e 'siore. 
Bicentenario di due illustri e magnifici dell'opera Tedesca ed Italiana: 

uno, Wagner, l'uomo che più che scrivere opere, probabilmente, non aveva da fare. Ci ha infatti donato una quantità di splendidi drammoni musicati in tedesco dalla durata media di cinque ore e mezza.
Grazie Richy, non dovevi disturbarti così tanto, potevi disturbarti un po' meno, tipo due ore al massimo, ecco.
Stasera, per l'appunto, va in scena Lohegrin, allegra e gioviale opera, in tedesco, dalla durata approssimativa di quattro ore e 20. 
L'altro, Verdi, il nonnetto dalla barba bianca che nella mia mente, quand'ero piccina, associavo sempre a Babbo Natale. 
Anche lui ci ha donato tante opere illustrissime e splendide e soprattutto ci ha reso assai più facile associarle a lui. Se qualcuno, infatti, vi parla di un'opera che non conoscete e voi volete fare i brillanti ma non siete sicuri chi possa averla scritta, potrete associarla o no al buon Peppe facendo una sola semplicissima domanda: 
"Ma finisce male?" 
"Sì!"
"Ahhh, ok, allora è di Verdi."
Già. 
Son cose. 
Augh. 

mercoledì 5 dicembre 2012

5 dicembre - Regali e The help

Oggi non ho avuto tempo di scrivere nulla, ma il mio progetto calendario dell'avvento non può fallire diggià. Quindi, sia ringraziato il dio Android, farò un piccolo riassuntino via cellulu sulla mia giornata natalosa.
Infatti oggi ho cominciato con successo la ricerca dei regali. Ye. Sono rimasta quasi dieci minuti a fissare estasiata l'albero sbarluccicoso che hanno messo al Portello. Probabilmente i passanti mi osservavano con perplessità.
Ora invece con il +1, svaccata sul suo divanoletto, guardiamo The help con la pancia piena grazie ad un super fanta ciccio hamburger!!
lo spirito natalizio sta già cominciando a farmi ingrassare. Umpf.

martedì 4 dicembre 2012

4th december - sodisiscrismas

Ed ecco il mio ipotetico calendario dell'Avvento.
Per ora, amici miei, sono riuscita a fare un post al giorno dal primo dicembre.
Ma siamo solo al quattro dicembre, quindi non diciamolo troppo forte, anzi, non diciamolo per niente.
Diciamo invece che per questo mio calendario vi allieterò, finchè dura, con amenità puramente natalizie e natalose a meno che io non abbia qualcosa di più intelligente o valido da dire.
Oggi, nello specifco, sono un po' a corto di idee e quindi vi allieterò solo con un paio di mie fisse natalizie.

Fissa numero uno: coordinare con precisione millimetrica le mie uscite per i regali. Sono come battute di caccia. Programmate al secondo con precisione svizzera. Le pause servono solo per non morire assiderati. La neve, la pioggia, il tornado e i -6° non potranno nulla contro la mia forza di volontà natalizia.
Le battute di caccia-al-regalo normalmente richiedono: molta pazienza e forza di volontà,. una salute di ferro, vestiti comodi e non eccessivamente pesanti, scarpa da ginnastica, borsa spaziosa possibilmente a tracolla, caffè a volontà, convinzione, coraggio, forza di volontà e una buona compagnia (solitamente insita nella persona dell'Amica A).

Fissa numero due: i biscotti.  Non passa dicembre senza che io non mi cimenti nella prova del biscotto. Non importa quale e di che genere (anche se di solito zenzero e cannella sono i candidati più frequenti), l'importante è che io faccia dei biscotti sotto Natale. Nove volte su dieci questi vengono duri, si bruciano, vengono molli, non cuociono. Ma io continuo imperterrita nella mia crociata. Chissà che quest'anno non sia la volta buona.

Fissa numero tre: la carta da regalo. Non esiste che io impacchetti i regali con la carta dell'anno precedente. No, no, no, no e poi no! La carta dell'anno scorso è passata di moda. Se nel 2010 c'erano le renne, nel 2011 gli abeti e quest'anno, cascasse il mondo, ci dev'essere qualcos'altro. Infatti io di solito compro la carta da regalo in fogli ed in ridotte quantità; inutile dirmi quanto io odi mia madre quando, giuliva e beata, torna a casa con tre rotoli di carta regalo enormi! Madre! Questo significa che chiunque compierà gli anni da oggi in poi avrà la carta dorata con stelline e aghi di pino. Sallo!

Fissa numero quattro: decorare l'albero con la Sorella. Anche adesso che Sorella si è sposata e vive altrove. Il sei dicembre (le concediamo il sei giusto perchè il sette parte per la montagna) verrà qui a fare l'albero con me. Nei restanti 364 giorni ci tiriamo i piatti, ma a dicembre si fa l'albero insieme. Punto!
Fissa numero cinque: lo sfondo del desktop. Ogni natale comincia la caccia allo sfondo natalizio. E mica rimane lo stesso per tutto il periodo natalizio, ennòbbellidemamma, cambia! Muta a seconda del mio spirito festoso. Solo che, gira e gira, gli stramaledetti sfondi, ogni anno, sono più o meno sempre gli stessi.
Ma non quest'anno!
Ho infatti trovato un sito meraviglioso del quale non conoscevo l'esistenza, con degli splendidi sfondi natalizi che riempiono il mio cuoricino di calore ed entusiasmo. Come avrete notato anche il blog, ogni anno, è vittima di questa fissa, e quest'anno che ho un cellulare tecnologico, pure lui è stato immolato per la gentil causa e ora sfoggia uno splendido sfondo con neve e alberi di Natale.
Per chiudere, vi mostrerò lo sfondo che or ora troneggia sul mio desktop.

Enjoy.

lunedì 3 dicembre 2012

Diario del fancazzista - Capitolo 2

Capitolo due

Saudade?

Ogni tanto mi capita di sentir parlare qualcuno di "quanto senta la mancanza degli anni del liceo". 
Oh già, gli anni del liceo.

Le interrogazioni, l'intervallo di un quarto d'ora, l'obbligo di studiare quel che vogliono loro nel tempo che decidono loro, le preferenze dei professori, le amicizie di interesse, la sveglia alle sette e mezza il sabato mattina, i compiti in classe, il nervoso, l'ansia, le crisi di panico e la nausea ogni mattina. 
MANCANZA?

Ma vaffanculo!
Gli anni del liceo per me non sono stati una meraviglia in effetti. Certo, qualche slancio positivo c'è stato, ma su cinque anni posso dire di aver goduto più o meno sei mesi e nulla più.
Ovvio, dal titolo di questa mia "rubrichina" si deduce che io non abbia mai fatto più o meno una mazza durante quegli anni, e allora? Non è stato questo a renderli pessimi. É stato tutto il contorno. 
Ora ditemi se posso sentire la mancanza di momenti come i due che seguono: 

Prima liceo (avendo fatto io il liceo classico sto quindi parlando del terzo anno di studio). Ora di Italiano.
Io vengo interrogata assieme ad una compagna. Un'amica, per così dire. Io e lei non siamo mai state grandi amiche in quegli anni, avevamo amiche in comune e quindi ci trovavamo spesso a chiacchierare, ma non avevamo grandi argomenti da condividere allora. Adesso ogni tanto ci vediamo e si chiacchiera assai più volentieri... ma sto divagando. 
Vengo interrogata in letteratura italiana. Avevo studiato. 
Già. Qualche volta studiavo anche io. 
La mia amica è un po' in difficoltà. In effetti le domande non sono semplicissime e sull'ultima domanda, purtroppo, lei si va ad impelagare con discorsi complicati che la portano fuori strada lasciando un po' stranita la professoressa. 
Io, fortunatamente, me la cavo un po' meglio di lei riuscendo a rispondere in modo un po' meno aulico ma se non altro corretto. 
Suona l'intervallo e gli altri vengono invitati ad uscire mentre io finisco di rispondere a due domande. Rispondo bene. 
L'interrogazione finisce, entrambe portiamo il libretto; io 6 1/2 (o forse 6, non ricordo), lei 5 1/5. Io sono dispiaciuta per lei e cerco di farglielo capire. Lei non mi risponde e mi congeda con indifferenza, come se non le interessasse. Anche se poi rimane seduta al suo banco con aria sconfitta e abbattuta per la restante parte dell'intervallo. 
La mia fida compagna di banco (l'Amica A di cui spesso si è parlato in passato) rientra dall'intervallo un po' prima. Com'è andata? Chiede. 6 1/2, rispondo. Grande, dice lei contenta. La discussione si interrompe lì. 
L'intervallo finisce e tutti rientrano. 
Le altre amiche rientrano tutte assieme un po' in ritardo, ridendo e scherzando. 
Mi si avvicinano gioviali e chiedono, con indifferenza, com'è andata alla fine?
6 1/2 dico. 
Ho ancora in mente l'immagine di quel momento come se fosse successa dieci minuti fa: i loro visi cambiano drasticamente espressione. Dalle risate alla serietà improvvisa, dalla serenità all'indignazione senza ritegno. 
Si scambiano occhiatacce severe, poi mi guardano e una sola (la stessa che aveva fatto la domanda) commenta con uno stizzito: ah! e va a sedersi. 
Dopo poco, chiedendo chiarimenti a riguardo, mi viene detto che secondo loro il voto che mi era stato dato era un po' altino per come era andata l'interrogazione, soprattutto rispetto a quello dell'altra ragazza. 
Ora, come posso io sentire la mancanza di cose come questa? 
Di momenti in cui le tue amiche, abituate al fatto che tu faccia schifo a scuola, storcono il naso se ti vedono prendere un voto sufficiente o più alto del loro? 
Voglio dire, magari puoi condividere o meno la scelta di un professore, ma se si tratta di un 6 1/2 dato ad una tua amica, voglio dire, te ne fai anche una ragione? O no? 
Non sei contenta per lei? 
Preferisci che vada male così tu puoi sentirti una persona meglio?
Mah, io sarò una vipera, maligna, inconcludente, acida, intollerante e fancazzista, ma queste cose non mi vanno giù. 

Secondo aneddoto, del quale già avevo narrato, che potrete trovare qui. 

Detto questo, posso io provare malinconia e mancanza per gli anni del liceo? 

NO! 
Col cazzo! 

domenica 2 dicembre 2012

Calendario avvento

Ma secondo voi, quest'anno, ce la faccio a fare un post al giorno fino al giorno di Natale, come più o meno provo a fare da quattro anni a questa parte con scarso successo?
Mbha.
Per ora allestisco il blog al Natale.
Poi vediamo se nei prossimi giorni sarò in grado di portare a termine questo esperimento.
Per adesso mi faccio aiutare da Pusheen the cat che mi fornisce qualche promemoria.