martedì 8 gennaio 2013

Quopen dei

Fresca fresca di teatro recensisco prima che poi mi scordo.
Torno giusto qualche minuto fa (vabbè, forse una mezz'oretta, ho pure cenato) dalla visione di Open Day al Piccolo Teatro Grassi.
Lo spettacolo è in scena fino al 20 gennaio, gli interpreti sono Angela Finocchiaro e Michele Di Mauro, regia di Ruggero Cara.
Due attori abili, ma principalmente cinematografici, che però ben si prestano allo spettacolo.
Per farla breve la vicenda narra di due genitori divorziati, Claudia e ommioddiomisfuggeilnome, che si trovano alle prese con l'Open day di una famigerata nuova scuola superiore - sperimentale - costruita al 67esimo piano di un grattacielo dalle cui finestre si scorge il Tibet (a detta loro), nella quale, forse, iscriveranno la loro amata figliola Beatrice.
I due battibeccano, si scontrano, si accordano per poi riaprire un litigio su argomenti passati, presenti e futuri.
Lo spettacolo è vivace, senza eccessive pause o buchi, i dialoghi sono divertenti e attuali e le continue gag e battute che i protagonisti si lanciano di continuo, sebbene non eccessivamente originali, rendono l'atmosfera piacevole e leggera.
Spettacolo sicuramente pensato per il teatro, ma da uomini di cinema.
Quindi bello e godibile, ma per certi versi un po' banalotto, alla ricerca della risata facile e con uno o due sconfinamenti nel cinepanettone.
Entrambi gli attori ad ogni modo riescono comunque a sorprendere e a rendere il tutto assai più interessante.
Una sola piccola pecca; non ho apprezzato troppo che fossero microfonati, ma questa è una mia fissa,
perdonatemi.
Per il resto non mi sento di promuoverlo a pieni voti (quindi gli do un 6/7), ma mi sento di consigliarlo a chi cerca uno spettacolo allegro e facilmente digeribile anche di sera in settimana.
Se invece cercate un bel mattone vi basta aspettare dieci giorni: il 29 vado a vedere Il Panico di Luca Ronconi. Stay tuned!

2 commenti:

  1. Microfono?? OMMIODDIONOOOOO!!!

    Comunque così descritta mi fa pensare all'altro lato di carnage, un'opera teatrale, scritta per il cinema che cerca a tutti i costi di schifare e generare ansia nello spettatore... magari poi l'ho sparata grossissima! XD

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    1. Hmmm, no no, niente schifo e ansia. Anzi, era tutto molto leggero e abbastanza frivolo. :)

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