mercoledì 19 giugno 2013

Notte prima di sticazzi - Diario di un Fancazzista

Notte prima di STICAZZI! 

Venditti impazza e domani i maturandi staranno seduti a sudare copiosamente sulla loro prima prova.
Hm, fortunelli. 

Quest'anno però mi è proprio venuto da pensare alla mia, di notte prima degli esami. 
Sarà che sono malinconica, sarà il caldo, sarà quel che sarà, ma ci ho pensato. 

Era il 2006, quell'anno usciva il film riguardante la suddetta notte e l'Italia vinceva i mondiali. 
Già. 
Io la notte prima non ricordo esattamente cosa ho fatto, ma ricordo con chiarezza come l'ho vissuta. 
Ricordo di non averla vissuta in compagnia e di come questo, all'epoca, mi avesse rattristato molto. 
Pensavo a quello che mi sarebbe successo il giorno dopo, alla libertà che avrei guadagnato ponendo fine a quella prigione che era stata per me il liceo. 
Non ero spaventata o agitata, mi sentivo solo molto triste ad essere lì, seduta sul divano immagino o davanti al computer, da sola, a poter condividere i miei pensieri solo con me stessa invece di chiacchierare con un'amica.
Da un lato ero entusiasta. Non vedevo l'ora che finisse.
Non sentivo l'adrenalina, non sentivo nulla di tutto quello che adesso si condivide su facebook, sentivo solo il desiderio di scappare. Di fuggire dall'incubo che era per me il liceo. 
Quell'angoscia al mattino, le false amicizie, le pugnalate alle spalle, lo studio imposto quando e come dicevano loro e tanto altro. 
Non mi importava come sarebbe andata, volevo solo che andasse. 
E così mi sono portata a casa fiera ed orgogliosa il mio 60! 
Stretto tra le mie manine avide avevo un 60 nonostante io non avessi fatto praticamente nulla per cinque anni, quel 60 per me significava FINE.
Sì, SESSANTA!
Io non me ne vergogno affatto. 
Studiavo poco e male e mi interessavo solo a cose che erano di mio gusto. Quindi sì... sessanta! 
Un sessanta tutto mio alla faccia di chi, dopo aver saputo i risultati, ha commentato: "ma ho preso sessanta. Come LaQ."
Sì.
Io ho avuto quello che mi aspettavo e che mi meritavo. 
Me la sono cavata e sono stata contenta. 
Non ho avuto la mia notte prima degli esami, ma almeno me ne sono andata a testa alta.
Contenta di aver finito a modo mio

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