venerdì 18 ottobre 2013

Il teorema della bimba ricciolina

Ho un ricordo di quando ero infante.
Era una sit-com americana, non ricordo sinceramente il nome, forse era Una bionda per papà, ma possibile anche Genitori in blue jeans. Ricordo solo che era una famiglia numerosa e che la bambina più piccola era nanetta e ricciolina. 
In una puntata la nanetta ricciolina si ribellava al coprifuoco delle nanna perchè convinta che, quando lei andava a letto, i genitori e i fratelli facessero follie che neanche il Cirque du soleil. 
Ovviamente, da buona famiglia americana di sit-com, invece di rifilarle un ceffone e di dirle "vai a letto nana riccioluta" i gentili genitori ben si prestano a lasciare che la piccina rimanga sveglia una sera per constatare con i suoi occhi che nulla di strano accade dopo il suo coprifuoco. 
ERRORE. 
Infatti quella sera, come è ovvio essendo questa una sit-com, ne succedono di ogni. Ho un vago ricordo di qualcuno della famiglia, forse la sorella, che entra in casa assieme ad un pony. La nana ricciolina ovviamente osserva tutto con meraviglia e con invidia mentre i genitori basiti non sanno come risolvere la situazione e fare in modo che la pargola creda alle loro parole (ossia che dopo l'orario limite non accade nulla di affascinante) più che ai fatti mirabolanti che stanno accadendo davanti ai suoi occhi. 
Ecco. 
Io più volte mi sono sentita questa bambina. 
Spesso e volentieri anche in situazioni spiacevoli. 
Per farvi un esempio citerò ciò che mi è accaduto stasera.
Dovevo uscire a bere con +1 e amici vari del +1. Ero sul letto, in pigiama, impigrita con la faccia nel cuscino, stanchissima per aver camminato come un'ossessa, non avevo digerito una sega della mia cena e su italia uno era appena iniziato The following. Cheffarecheffarecheffare. Pro e contro, consulto con la mamma, esco, non esco, esco, non esco, esco, non esco... alla fine non esco. 
Tanto è una sera come un'altra, i fanciulli bevono birra, parlano di calcio, io mi annoio, dopo un po' arraffo il cellulare del +1 e mi metto a giocare a Cut the rope, infine tutti a casa felici. 
ERRORE. 
Per un fortuito caso del destino, questa sera (sa dio perchè di GIOVEDI') il pub ha organizzato un quiz, con domande di varia natura. Ed ecco che fioccano messaggi del +1 con richieste del tipo "chi ha scritto i Sepolcri?" oppure "Charlize Theron è sudafricana?". Aggiungo anche che alla prima ho risposto, giusto, alla seconda ho detto bho. Mi sento quasi intelligente. 
Ora, perché? Perché? Perché ora mi mangio le mani, sarei potuta uscire invece che impantofolarmi qui nel letto e diventare sempre più grassa e flaccida. 
Non che bevendo birra (o sidro, sta diventando la mia nuova mania) sarei diventata snella e soda, ma almeno avrei fatto qualcosa di un pelo insolito invece di trasformare ossigeno in anidride carbonica. 
Uf! 
Per il resto il teorema bambina ricciolina è una grande verità; mi succede spessissimo e la cosa mi fa uscire di testa, talvolta. 
Perché il mondo mi odia, mi domando?
Perché il mondo odia me e ama persone come Melissa Satta o Federico Moccia? 
È molto, molto ingiusto.