martedì 2 settembre 2014

Chissà

Sono in vacanza e ieri sera sono stata afflitta da un mal di gola che la metà bastava.
Questo mi ha condotto a casa all'una mentre il resto del popolo si è dedicato al altre più amenamene attività.
Detto ciò, mentre fissavo il soffitto con la sensazione di avere le fiamme dell'inferno tra le tonsille, mi sono trovata a pensare che non deve essere divertente fare una vacanza con me.
Io di natura non sono accomodante, tuttavia in vacanza lo divento perché mi piace praticamente tutto e faccio più fatica a decidere solo per me.
Tuttavia per me la vacanza è sempre un duro scoglio.
Le persone con cui convivo tendono a farmi spesso irritare e questo provoca in me una profonda crisi di coscienza. Ossia : gli dico le cose come stanno o gli dico che va tutto bene per il bene della vacanza collettiva?
Inutile a dirlo che al 90% propendo per la seconda.
Che ok, non crea attrito tra le parti, ma crea quasi sempre attrito nel mio cervello.
Infatti tendenzialmente io in vacanza resisto bene e lieta per circa due o tre giorni. Al quarto comincio a vacillare, al quinto la situazione generalmente diventa più critica con i primi momenti di noia atomica dopo l'ennesima cena alle 22 e l'ennesima proposta di uscire a bere mentre io vorrei solo dormire e far passare il tempo più in fretta.
Il sesto giorno la voglia di andar via può placarsi come diventare più forte in base alle persone con cui condivido la vita il quel momento.
Il settimo solitamente siamo agli sgoccioli e lo prendo come qualcosa di bello ma poco interessante. Fisso il mare con la musica e immagino cose che non succederanno mai. Tendenzialmente mi concedo una passeggiata sul bagnasciuga e ritorno ad essere più socievole con l'idea che la tortura sta per finire e di lì a poche ore sarò a casa mia. Nel mio letto. Con il mio bagno e i miei soliti pensieri.
Tutto questo per dire che, nonostante la mia irritazione verso il prossimo non sia esplicitata, è cmq presente in me un atteggiamento che mi fa diventare musona e annoiata. Tanto che la gente probabilmente finge che io non esista per continuare a divertirsi.
A volte va bene, ma altre volte è deprimente vedere che le persone intorno a te sentono che qualcosa non va, ma non sono minimamente interessate a cosa o perché.
Detto questo non andrei mai in vacanza con me stessa. Mi annoierei a morte.

3 commenti:

  1. Io sono un po' come te, se mi incazzo, mi incazzo anche in vacanza e la mia autonomia è simile a quella che ho normalmente. Mi stanco come qualsiasi altro periodo e se ho sonno sclero! Saremmo perfetti in vacanza XD

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  2. Ma è perfetto! Organizziamo.
    Se non ricordo male sei pallidino come me, quindi direi che le mete papabili sono l'Islanda e l'Alaska. ;)

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  3. ma nuuu ghe pensi mi..devi solo scegliere la gente giusta con cui andare..fa tantooo

    Lucia ( di sestri)

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