venerdì 1 gennaio 2016

Bilancino, It, coriandoli e unicorni

Anche quest'anno mi trovo a fare un bilancino dell'anno passato.
Come al solito ci sono stati momenti da 2 e momenti da 9 1/2 (solo perchè il 10 non si da mai).
Purtroppo a differenza del 2014 quest'anno - ormai concluso - è iniziato con un 9 e finito con un miserabile 4.
Pazienza.
Brutto, sì. Ma non ci posso fare più nulla.
La cosa assurda è che ancora non riesco a rassegnarmi che sia andata così. Penso a cosa succedeva 365 giorni fa e non riesco a digerirlo.
È strano.
È come se uno strano animale avesse fatto la cuccia nel mio stomaco all'incirca due mesi fa e non se ne volesse andare.
A volte, quando va bene per ore, quando va male per qualche minuto, si addormenta e mi lascia qualche secondo di respiro, poi però si sveglia e torna a graffiare e a mordere. Non mi lascia nemmeno un po' di spazio per pensare.
È come se mi accecasse, mi rende impossibile mangiare, ridere, mettere in ordine la camera, guardare film, parlare con le persone... a volte persino respirare.
È uno stramaledetto animale ingombrante che si agita come se volesse uscire, ma in realtà sembra non si voglia spostare di un millimetro.
Credo si sia trovato un luogo caldo in cui stare e giustamente ha deciso che ci passerà tutta la sua vita, o forse è sempre stato lì, e adesso si è semplicemente svegliato e reclama la sua cena.
Come It.
Come It, non quando è ragno o Penniwise, ma quando assume le sue vere sembianze. Io stessa non so che forma abbia, e forse la vista del suo reale aspetto mi farebbe troppa paura.
Bill alla fine lo uccide e gli strappa il cuore. Forse è così che devo fare pure io, prima che lui decida di essere maledettamente comodo laggiù e decida di non andarsene davvero più.
Buon 2016 dunque; a me, a voi, a tutti e pure a It.
Sperando che da Stephen King si passi a qualcosa di più allegro nel corso dei mesi.
Estarémo a vedére. Come dice Aracelio.

Nessun commento:

Posta un commento